NOMINE REGIONALI: “RIFORMULARE CRITERI E INDENNITÀ DEI COMPONENTI DEI CONSIGLI DI AMMINISTRAZIONE E DEI COLLEGI SINDACALI” - MOZIONE DI SMACCHI E BARBERINI (PD)

I consiglieri regionali del Partito Democratico, Andrea Smacchi e Luca Barberini hanno presentato una mozione che, se votata dall'Aula, impegna la Giunta regionale a rivisitare i criteri di nomina e le indennità dei componenti dei consigli di amministrazione e dei collegi sindacali nominati dalla Regione. I due esponenti della maggioranza auspicano anche che a partire dalle prossime scadenze non vengano rinnovate le nomine di soggetti già posti in quiescenza o che abbiano già svolto due o più mandati”.

Data:

23 Lug 2012 01:00

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(Acs) Perugia, 23 luglio 2012 - “Necessario un impegno della Giunta regionale che porti in tempi brevi ad una rivisitazione dei criteri di nomina e delle indennità dei componenti dei consigli di amministrazione e dei collegi sindacali nominati dalla Regione. A partire dalle prossime scadenze non rinnovare le nomine di soggetti già posti in quiescenza o che abbiano già svolto due o più mandati”. Lo chiedono, attraverso una mozione, i consiglieri regionali del Partito Democratico Andrea Smacchie Luca Barberini.
 

Con il decreto legge '95/2012' – ricordano i due esponenti della maggioranza -, il Governo ha varato disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica, misure che in questi giorni, molto probabilmente, saranno implementate da ulteriori decisioni tese all'abbattimento di tutte le spese considerate, a ragione, poco produttive. Lo stesso decreto – spiegano -, nel proprio articolato ha introdotto principi di razionalizzazione della spesa pubblica anche nelle società di diritto privato controllate dagli enti pubblici. Sarebbe quindi opportuno – aggiungono - che su questo versante venissero anche dall'Umbria forti segnali di sobrietà, ad iniziare dalle nomine degli amministratori e dei sindaci revisori nelle società, nelle agenzie, nei consorzi e nei comitati controllati dalla Regione”.

 

Smacchi e Barberini si dicono infine “convinti che anche in Umbria è necessario avviare una forte azione di rinnovamento che possa consentire di far emergere professionalità, competenze e nuove energie da mettere a disposizione della comunità regionale, in un'ottica di completamento di un percorso riformatore sempre più richiesto dalla società regionale”. RED/as

Ultimo aggiornamento: 23/07/2012