“Nomine Arpal, davvero questi erano i profili migliori? O ha prevalso ancora una volta la logica delle appartenenze partitiche?”

Nota di Enrico Melasecche (Lega)

Data:

01 Lug 2026 18:18

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(Acs) Perugia, 1 luglio 2026 - “È davvero credibile che, dopo un’ampia ricerca di professionalità, i migliori profili disponibili per guidare l’Arpal siano risultati una ex parlamentare del Movimento 5 Stelle e un militante del Partito Democratico? O ha prevalso ancora una volta la logica delle appartenenze partitiche?”: lo dice in una sua nota il capogruppo della Lega in Assemblea legislativa, Enrico Melasecche.

“È questa la discontinuità che la presidente Proietti aveva promesso agli umbri? È questo - continua Melasecche - il nuovo metodo annunciato in campagna elettorale, fondato sul merito e sulla valorizzazione delle migliori competenze? Nessuno sta a fare le pulci ai curricula dei nominati. La domanda, però, è un’altra: possibile che tra tanti professionisti, dirigenti e manager pubblici e privati non riconducibili alle forze politiche della maggioranza non esistessero figure altrettanto valide, o persino migliori, per ricoprire due incarichi così delicati? La scelta di affidare la guida dell’ARPAL a Tiziana Ciprini, già parlamentare del Movimento 5 Stelle, talebana del limite di due mandati, e la direzione a Paolo Sereni, militante attivo del Partito Democratico della zona dei Ponti, conferma anche a coloro che ricordano e rispettano la memoria di Enrico Berlinguer, la constatazione che questa sinistra a macchia di leopardo continui a privilegiare il vecchio tanto caro manuale Cencelli a favore della nomenclatura di partito, con buona pace del buon Grillo ormai scomodo pensionato delle battaglie feroci contro quella politica di cui si è assimilata velocemente la furbizia piuttosto che la purezza d’animo. Eppure era stato proprio il centrosinistra a criticare per anni ogni nomina effettuata dal centrodestra, parlando di lottizzazione e occupazione delle istituzioni. Oggi cosa dovrebbe pensare un cittadino di fronte a questa spartizione di prebende e potere fine a sé stesso?”

“L’ARPAL - conclude Melasecche - svolge una funzione strategica per il mercato del lavoro umbro, per l’utilizzo delle risorse pubbliche e per i servizi ai cittadini e alle imprese. Avrebbe meritato una selezione che fugasse qualsiasi dubbio sulla prevalenza del merito rispetto alla fedeltà perfino correntizia di partiti che strillavano il rigore assoluto quando questo serviva a scalare posizioni di potere. Dubitiamo che a questi interrogativi legittimi la Giunta regionale voglia fornire risposte circostanziate.  Le istituzioni devono essere percepite come patrimonio di tutti gli umbri e non come luoghi nei quali ricollocare esponenti politici con grandi meriti di fedeltà a logiche partitocratiche piuttosto che indiscutibili figure di altissimo livello accademico e professionale quale la precedente scelta dal centrodestra”. RED/PG

Ultimo aggiornamento: 02/07/2026