MUTUI: “GIÙ LE MANI DALLA CASA. IL GOVERNO RENZI DI NUOVO CONTRO I CITTADINI E A FAVORE DELLE BANCHE” - SQUARTA (FDI) PRESENTA MOZIONE

Il capogruppo di Fratelli d'Italia, Marco Squarta, ha annunciato la presentazione di una mozione che mira ad impegnare la Giunta regionale ad intervenire sul Governo affinché vengano rivisti in toto i termini della norma relativa alla concessione dei mutui “riallineando la stessa con le previsioni del vigente ordinamento giuridico”. Per Squarta, il fatto che la banca possa impossessarsi della casa se un cittadino non paga sette rate, anche non continuative, del mutuo rappresenta l'ennesimo  atto vessatorio del Governo Renzi contro le famiglie italiane”.

 

Data:

03 Mar 2016 00:00

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(Acs) Perugia, 3 marzo 2016 - “Se un cittadino non versa sette rate, anche non continuative, del  mutuo, la banca può impossessarsi della casa senza neanche passare attraverso un giudice. È l'ennesimo atto vessatorio del Governo Renzi contro i cittadini”. Così il capogruppo regionale di Fratelli d'Italia, Marco Squarta che annuncia la presentazione di una mozione che mira ad impegnare la Giunta regionale “ad attivarsi con urgenza presso il Governo affinché vengano rivisti in toto i termini della norma riallineando la stessa con  le previsioni del nostro ordinamento giuridico”.

 
“Il decreto legislativo che il Governo Renzi  vuole giustificare come legato ad una direttiva europea – attacca Squarta - rappresenta l'ennesimo penoso tentativo di scippare, al cittadino, un bene primario come la casa, per consentire alle banche di fare cassa. Il patto commissorio che si vuole introdurre nel nostro ordinamento per la stupila dei mutui è espressamente vietato dal codice civile. L'escamotage studiato dal Governo – spiega -, che lo renderebbe non totalmente in contrasto con la normativa vigente è quello di prevedere che la banca, dopo averti scippato la casa e dopo averla messa in vendita, qualora l'incasso sia superiore al debito residuo, potrà restituirti l'eccedenza”. 
 
Squarta spiega che, “questa previsione normativa consentirà alle banche di porre una condizione capestro quale requisito indispensabile per la concessione dei mutui: o un cittadino accetta di sottoscrivere la clausola che prevede che il mancato pagamento di sette rate di un mutuo, anche non consecutive, darà alla banca il diritto di subentrare immediatamente nella proprietà dell'immobile e di metterlo in vendita, o niente mutuo. Fuori da questa condizione sarà dunque impossibile accedere al prestito ipotecario che, per l'80 per cento degli italiani, resta l'unica strada per garantire a se stessi e alle proprie famiglie l'acquisto di un tetto sotto cui vivere”. 
 
Da qui, la decisione di Squarta di presentare una mozione per chiedere l'intervento “urgente”, in merito, della presidente Catiuscia Marini e della Giunta regionale verso il Governo nazionale.
 
“Non stupisce più l'arroganza di Renzi e del suo Esecutivo – aggiunge l'esponente dell'opposizione -, che continuano a perseverare nel tentativo di introdurre sempre nuove ed ulteriori norme vessatorie nei confronti delle famiglie italiane. Per fortuna – rileva – spesso interviene il Consiglio di Stato, provvedendo a limitare i danni. Mi riferisco, in particolar modo, all'assurda normativa introdotta in materia di revisione del calcolo dell'Isee che così come era stato introdotto da Renzi, prevedeva che gli assegni per la disabilità fossero conteggiati come reddito. E meno male che poi – conclude Squarta -, sia il Tar del Lazio che il Consiglio di Stato hanno definitivamente sancito, ammesso che ce ne fosse bisogno, che la disabilità non è un reddito per nessuno”. RED/as 

Ultimo aggiornamento: 03/03/2016