“Mura urbiche di Montefalco, fondi annunciati dalla presidente Proietti ma già previsti dal 2022”
Nota dei gruppi di opposizione: “Propaganda politica della sinistra”
05 Mar 2026 18:11
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(Acs) Perugia, 5 marzo 2026 - “Esprimiamo forte rammarico per il mancato inserimento all’ordine del giorno dell’Assemblea legislativa della mozione urgente relativa agli interventi immediati per la messa in sicurezza e la ricostruzione delle mura urbiche di Montefalco. Un atto presentato con senso di responsabilità istituzionale dopo il cedimento verificatosi in mattinata e che aveva l’unico obiettivo di impegnare formalmente la Giunta regionale ad attivarsi con urgenza, in raccordo con il Comune e con le autorità competenti, per effettuare tutte le verifiche tecniche necessarie e reperire le risorse utili alla messa in sicurezza e alla ricostruzione del tratto interessato”. Lo dichiarano i consiglieri regionali di opposizione Donatella Tesei ed Enrico Melasecche (Lega), Eleonora Pace, Paola Agabiti e Matteo Giambartolomei (Fratelli d’Italia), Laura Pernazza e Andrea Romizi (Forza Italia) e Nilo Arcudi (Tp-Uc).
“È grave – evidenziano - che la maggioranza di sinistra abbia scelto di non discutere una mozione che nel merito condivideva. Una decisione dettata esclusivamente da logiche politiche e propagandistiche. Invece di unire le forze per sostenere il Comune di Montefalco in un momento delicato, si è preferito respingere l’atto solo perché presentato dall’opposizione. È altrettanto necessario fare chiarezza rispetto all’annuncio della presidente Proietti sullo stanziamento di 3,6 milioni di euro per il rifacimento delle mura. La realtà è molto diversa da quella raccontata: quelle risorse non sono affatto un nuovo finanziamento deciso dall’attuale Giunta regionale, ma sono fondi già previsti nell’ambito della ricostruzione post sisma 2016 attraverso le ordinanze n. 129/2022 e n. 137/2023. Interventi fortemente voluti dall’allora vicecommissario alla ricostruzione Donatella Tesei e sostenuti dalla Regione Umbria a guida centrodestra. La verità è che si stanno presentando come ‘nuovi’ fondi che erano già stati programmati e stanziati da altri. E, cosa ancora più grave, pur avendo queste risorse a disposizione da tempo, non si è mai provveduto ad avviare concretamente i lavori di consolidamento e messa in sicurezza dell’intera cinta muraria”.
“Oggi – concludono Tesei, Melasecche, Pace, Agabiti, Giambartolomei, Pernazza, Romizi e Arcudi - quelle risorse potranno essere utilizzate a tale scopo, ma il rammarico, per come è stata gestita la questione, resta. Purtroppo, non è la prima volta che assistiamo a questo copione. La sinistra in Umbria non è nuova a prendersi meriti non propri e tagliare nastri di progetti avviati e impostati dalla precedente amministrazione regionale di centrodestra senza riconoscerne il lavoro. Su una questione seria come la sicurezza delle mura storiche di Montefalco sarebbe stato più utile collaborare, invece di trasformare anche questa vicenda in un’operazione di propaganda politica”. RED/mp
