MOSCHEA UMBERTIDE: “UN PATTO DI CITTADINANZA SENZA LA CITTADINANZA. L’ARROGANZA DEL PD” - NOTA DI MANCINI (LEGA)

Il consigliere Valerio Mancini (Lega) interviene criticamente in merito al “Protocollo di intesa per favorire la convivenza tra diverse comunità religiose” firmato ad Umbertide. Secondo Mancini “il Pd decide sulla vita dei cittadini senza considerare le loro opinioni, decidendo di costruire una mega moschea senza passare dal Consiglio comunale e decidendo di non indire un referendum consultivo benché lo statuto comunale lo prevedesse”.

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01 Dic 2017 15:30

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(Acs) Perugia, 1 dicembre 2017 - “Un patto di cittadinanza senza la cittadinanza: ancora una volta gli umbertidesi sono stati esclusi dalle scelte amministrative. Forse il sindaco Locchi aveva c’è paura di un confronto con la popolazione locale?”. Lo chiede il consigliere regionale Valerio Mancini (Lega), in una nota critica sulla “presentazione del 'Protocollo di intesa per favorire la convivenza tra diverse comunità religiose', firmata anche dal referente territoriale del carroccio Vittorio Galmacci”.

“Non comprendiamo – spiega Mancini – la scelta dell’Amministrazione comunale, a nostro avviso illogica, di escludere la cittadinanza dalla presentazione di un protocollo che cambierà la vita degli umbertidesi. Siamo altresì consapevoli che questi meccanismi di 'palazzo' appartengono ad una classe politica in crisi da tempo, che per sopperire ad un bacino di voti in evidente calo, mette a repentaglio la sicurezza cittadina, abdicando alla costruzione di una delle più grandi moschee italiane. Ora che le passerelle sono terminate e il sindaco Locchi, il prefetto Cannizzaro, l’imam umbertidese, le autorità ecclesiastiche e pure l’ambasciatore del Marocco si sono potuti scambiare le cortesie del caso, sarebbe opportuno stabilire una data ed ufficializzare il protocollo anche davanti alla cittadinanza. Siamo sicuri (o per lo meno, ci piacerebbe esserlo) che il sindaco Locchi - continua Mancini - entro la fine dell’anno vorrà organizzare un incontro pubblico, chiamando a raccolta l’intera cittadinanza. L’arroganza e la presunzione del Pd locale, regionale e nazionale è sotto gli occhi di tutti: decidono della vita dei cittadini senza considerare la loro opinione. Lo hanno fatto decidendo di costruire una mega moschea senza passare dal Consiglio comunale; lo hanno fatto decidendo di non indire un referendum consultivo benché lo statuto comunale lo prevedesse; lo fanno di nuovo escludendo la popolazione da certe scelte”.

Valerio Mancini conclude dicendosi sorpreso che “le autorità ecclesiastiche e l’ambasciatore del Marocco siedano allo stesso tavolo con una persona che al momento risulta indagata (non colpevole), stupisce la partecipazione della presidente dell'Assemblea legislativa Donatella Porzi, del consigliere Pd Gianfranco Chiacchieroni (il cui partito già a Marsciano, sullo stesso argomento ha subìto una battuta d’arresto)”. RED/mp

Ultimo aggiornamento: 06/12/2017