MORTE LUCA RONCONI: “GUBBIO E L'UMBRIA DEVONO ESSERE INFINITAMENTE GRATI ALL’OPERA DI QUESTO STRAORDINARIO UOMO DI CULTURA” - NOTA DI GORACCI (MISTO-COMUNISTA UMBRO)

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23 Feb 2015 00:00

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(Acs) Perugia, 23 febbraio 2015 - “La scomparsa di Luca Ronconi priva la cultura, il teatro italiano e mondiale di uno dei protagonisti più straordinari, originali, innovatori e rivoluzionari”. Lo dichiara il consigliere Orfeo Goracci (Misto-Comunista umbro) ricordando di aver avuto, nella sua veste di sindaco di Gubbio, “il piacere e la fortuna di conoscere Ronconi e di collaborare con lui. Le colline di S. Cristina a Gubbio, la sua casa, l’immobile recuperato ed adeguato per realizzare il Centro e scuola teatrale (idea partita all’inizio degli anni 2000) erano luoghi dove ha trascorso momenti importanti della sua vita personale e professionale. Ci hanno lasciato in breve tempo due figure della cultura nazionale e mondiale che avevano casa a poche decine di metri di distanza a S. Cristina di Gubbio: Gae Aulenti e Luca Ronconi”.

Goracci aggiunge: “Insieme agli sbandieratori di Gubbio ho avuto il piacere di consegnare al Maestro, nel gennaio 2005, in una serata di grande nevicata, il Premio Bandiera, un riconoscimento importante che la città di Gubbio assegna a figure che hanno legami con la 'Città di Pietra' e che, con la loro azione, hanno contribuito ad esaltarla. L’operazione più lunga, difficile, meno visibile di confronto e collaborazione è stata quella di recuperare, con tutti i passaggi normativi e burocratici necessari, a volte snervanti anche per il grande regista, un vecchio e dismesso edificio agricolo, adibendolo a luogo di produzione teatrale e culturale dove in estate Ronconi organizzava corsi e lezioni uniche ed imperdibili, alle quali partecipavano attori e amanti del teatro provenienti dall’Italia e dal mondo. Non so chi potrà raccogliere un’eredità così ricca e pesante come quella che lascia Luca Ronconi, ma so che la Città di Gubbio e la Regione Umbria – conclude - devono essere infinitamente grate all’opera di questo straordinario uomo di cultura e dovranno fare di tutto e di più per far vivere le esperienze che, grazie a lui, qui sono nate e si sono compiute”. RED/mp

Ultimo aggiornamento: 23/02/2015