(Acs) Perugia, 3 marzo 2015 - “Le tanto sbandierate riforme della Giunta Marini stanno producendo cortocircuiti dannosi e con riverberi negativi nella tenuta sociale dei territori. Vale per i processi di semplificazione che ancora devono produrre effetti sensibili nei cittadini e nelle categorie, vale soprattutto per i riassetti istituzionali dove le difficoltà sfociano addirittura in mancati pagamenti di stipendi”. Lo afferma il consigliere regionale Andrea Lignani Marchesani (Fratelli d'Italia), annunciando una interrogazione urgente sul “caso anche della Comunità Montana Monti del Trasimeno che ha visto i dipendenti rimanere senza accredito del salario del mese di febbraio”.
Lignani Marchesani rileva che “sicuramente le dimissioni del Commissario Severini nel corso dello stesso mese erano un chiaro indicatore di mancanza di liquidità e dell'impossibilità di onorare lo stipendio dei dipendenti. Sembra che il cortocircuito sia stato determinato non tanto da una mancanza concreta di fondi regionali destinati a detta finalità ma piuttosto dal blocco dei soldi effettuato dalla banca tesoriere a fronte dei debiti insoluti nei confronti della stessa contratti per l'acquisto di macchinari agricoli, poi girati guarda caso dalla Comunità lacustre alla neocostituita Agenzia Forestale, gioiello delle riforme Marini. Forse non è casuale che l'ex presidente della Comunità Montana Monti del Trasimeno e l'amministratore unico dell'Agenzia Forestale siano stati in sequenza cronologica la stessa persona, poi di fatto costretta alle dimissioni per sopraggiunti problemi giudiziari”.
“In queste condizioni – conclude Lignani - è veramente irrituale procedere di corsa e al termine della legislatura al riordino di deleghe e competenze dalle Province alla Regione e alle Unioni dei Comuni. Una riforma strutturale non si può fare di corsa e con alle spalle simili disastri. Meglio rimandare alla prossima legislatura”. RED/mp