“Mistificatore in perfetto stile Campo largo. Pronto per entrare nella Giunta più bugiarda della storia regionale”
I gruppi regionali di opposizione replicano alle dichiarazioni del capogruppo Pd, Betti
16 Apr 2026 16:40
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(Acs) Perugia, 16 aprile 2026 - “Abbiamo letto con sconcerto le dichiarazioni del capogruppo del Partito Democratico, Cristian Betti, che ha tentato di attribuire alle opposizioni la responsabilità della mancanza del numero legale nell’ultima seduta dell’Assemblea legislativa”. Lo dichiarano i consiglieri regionali di opposizione Donatella Tesei ed Enrico Melasecche (Lega Umbria), Eleonora Pace, Paola Agabiti e Matteo Giambartolomei (Fratelli d’Italia), Andrea Romizi e Laura Pernazza (Forza Italia) e Nilo Arcudi (Tesei presidente - Umbria civica).
“È vergognoso - rimarcano - che si tenti di addossare alle opposizioni responsabilità che sono, in modo evidente e inequivocabile, esclusivamente in capo alla maggioranza. Il numero legale, per definizione e per prassi istituzionale, è nella piena disponibilità della maggioranza: se questo viene meno, la responsabilità non può che essere di chi governa. La verità è tanto semplice quanto scomoda per la sinistra: se assessori e consiglieri di maggioranza fossero stati presenti in Aula, non vi sarebbe stato alcun bisogno della presenza della minoranza per procedere alla votazione. Il consiglio regionale è iniziato alle 14.30 e dopo poco più di due ore Giunta e consiglieri di maggioranza si sono dileguati: dovrebbero dare spiegazioni agli umbri sul perché hanno scelto di andarsene voltando le spalle al territorio eugubino e all’atto in trattazione. Colpisce, inoltre, l’atteggiamento del capogruppo del Partito Democratico che, anziché richiamare i consiglieri del suo schieramento al rispetto del proprio ruolo, ha preferito polemizzare in maniera del tutto strumentale contro le opposizioni. Un atteggiamento - concludono Tesei, Melasecche, Pace, Agabiti, Giambartolomei, Romizi, Pernazza, e Arcudi - che restituisce l’immagine di un livello politico sempre più basso, fatto di mistificazioni e tentativi maldestri di prendere in giro i cittadini umbri. Con questa prova, l’allievo Betti è riuscito a superare la maestra Proietti in quanto a bugie, dimostrando così di avere tutte le carte in regola per entrare a far parte della Giunta regionale più menzognera della storia umbra. Chi governa inizi ad assumersi le proprie responsabilità, senza cercare costantemente un capro espiatorio per coprire le proprie evidenti mancanze”. RED/mp
