MENSE SCOLASTICHE: “LA REGIONE NON PERDA L'OCCASIONE PER PROMUOVERE UN PERCORSO VIRTUOSO DI PARTECIPAZIONE SULLE LINEE GUIDA” – NOTA DI DOTTORINI (IDV)
Il consigliere regionale Oliviero Dottorini (capogruppo Idv) ritiene necessario che sulle linee guida per la ristorazione scolastica, predisposte dagli assessorati regionali alla Sanità e alla Scuola e formazione, si svolga un incontro preliminare con tutti i soggetti coinvolti. Secondo Dottorini prodotti biologici e a km zero, produzioni etiche ed eliminazione della plastica devono essere al centro di ogni intervento.
14 Gen 2014 00:00
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(Acs) Perugia, 14 gennaio 2014 - “Le linee guida per la ristorazione scolastica sono un atto fondamentale per la gestione delle mense ed uno strumento indispensabile per promuovere comportamenti alimentari corretti fin dalla prima infanzia. Il pasto a scuola è un momento fortemente socializzante ed educativo che vede coinvolti in maniera diretta una molteplicità di soggetti, a iniziare da insegnanti, genitori e bambini. Per questo motivo è necessario che le linee guida siano il frutto di un percorso collegiale e condiviso”. Il consigliere Oliviero Dottorini (Idv) torna sulla questione delle mense scolastiche, per sollecitare la Giunta regionale ad organizzare un incontro consultivo con associazioni di genitori, dietisti e nutrizionisti, pediatri, medici di famiglia, insegnanti e dirigenti scolastici, genitori, personale addetto alla preparazione, agricoltori e trasformatori in vista della presentazione ufficiale delle linee guida per la ristorazione scolastica predisposte dagli assessorati regionali alla Sanità e alla Scuola e formazione.
Dottorini, che nella nota fa riferimento anche alla sua carica di presidente dell'associazione “Umbria migliore”, aggiunge che la ristorazione scolastica costituisce un “momento fondamentale di educazione a buone pratiche sostenibili e, in questo senso, sostituire le stoviglie in plastica con il coccio o materiali riciclabili significherebbe abituare i nostri bambini fin dall'infanzia a ridurre sprechi, a limitare la produzione di rifiuti ed al riuso. Prevedere nelle gare di appalto un canale prioritario per i prodotti biologici ed etici costituirebbe un'importante occasione per indirizzare le giovani generazioni verso un modello di vita e di sviluppo più sostenibile e solidale. E' necessario – sottolinea - che l'esigenza di un'alimentazione sana, biologica e a km zero sia posta al centro di qualsiasi intervento che punti a creare un'uniformità nelle linee di intervento regionali. Per non parlare di pratiche altamente diseducative, come stoviglie in plastica o usa e getta, che ancora la fanno da padrone in gran parte delle mense scolastiche”.
Il consigliere Dottorini ritiene che uno degli obiettivi primari della ristorazione scolastica è proprio quello di “promuovere la salute ed educare ad una corretta alimentazione e ad un salutare stile di vita. Per arrivare a questi risultati è necessario che ci sia reale interazione fra tutti i soggetti coinvolti e in questo senso le linee guida costituiscono uno strumento gestionale-organizzativo di fondamentale importanza che deve necessariamente essere frutto di sensibilità e competenze più ampie possibili. Condividere tale atto con i soggetti interessati prima della presentazione ufficiale è un passaggio a nostro avviso obbligato ed auspichiamo che la Giunta regionale non perda un'occasione d'oro per promuovere un percorso virtuoso di partecipazione”.
“Nel Decreto scuola - conclude Dottorini - fra le azioni previste per la tutela della salute, si afferma esplicitamente che nelle gare d’appalto per l’affidamento e la gestione dei servizi di refezione scolastica si dovrà prevedere un’adeguata quota di prodotti agricoli ed agroalimentari provenienti da sistemi di filiera corta e biologica. Ci aspettiamo che le linee guida della Regione Umbria – conclude - facciano tesoro di queste raccomandazioni e individuino le modalità affinché nei pasti dei bambini ci siano quantità altissime di alimenti biologici, a chilometri zero e vengano eliminate stoviglie in plastica, di dubbia salubrità e non riciclabili". RED/tb
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