MANIFESTAZIONI POPOLARI IN LIBIA E NORD AFRICA: IL CONSIGLIO REGIONALE NELLA PROSSIMA SEDUTA DISCUTERÀ LA MOZIONE DI CHIACCHIERONI DEL PD – IL PRESIDENTE BREGA, “IL TESTO IN SETTIMANA ALL'ESAME DEI CAPIGRUPPO”
22 Feb 2011 00:00
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(Acs) Perugia, 22 febbraio 2011 – Su proposta del consigliere Gianfranco Chiacchieroni (Pd) il Consiglio regionale dell'Umbria si occuperà nella prossima seduta degli sviluppi dei rivolgimenti popolari che stanno sconvolgendo i paesi del nord Africa, in particolare la Libia.
Lo ha annunciato al termine dei lavori il presidente della Assemblea Eros Brega precisando che sui contenuti della mozione, annunciata ieri da Chiacchieroni e ufficialmente presentata questa mattina, la conferenza dei capigruppo si esprimerà in settimana con l'intendimento di portarla al dibattito dell'Aula.
Nella mozione si mette in risalto come le manifestazioni dei popoli che riguardano ormai tutto il mondo arabo, avvengono nei paesi più ricchi di risorse energetiche del mondo, ma caratterizzati dalla contraddizione di una estesa povertà delle proprie popolazioni che ora insorgono.
Per Chiacchieroni, l'Umbria “terra di pace e di dialogo”, in occasioni come questa deve assumere iniziative politiche sollecitando l'Europa a “riprendere una politica di collaborazione con le realtà aperte del mondo arabo, come ad esempio il Marocco; attraverso l'ingresso della Turchia nelle Unione europea; sostenendo l'Egitto ad aprirsi ai paesi arabi”.
La massima istituzione umbra, si afferma nel testo, deve sostenere apertamente le manifestazioni popolari che chiedono democrazia e che intendono aprirsi all'Occidente; ma deve anche condannare duramente le stragi perpetrate in queste ore da Gheddafi contro il popolo libico, dimostrando solidarietà viva e partecipata a chi lotta per la libertà e la democrazia. Il documento che auspica il riconoscimento dello Stato palestinese come segno di pacificazione dell'area, richiama tutte le istituzioni umbre a dialogare con il mondo arabo, nel nome di Aldo Capitini e dello spirito di Pace di San Francesco di Assisi. Critiche sono rivolte allo “scandaloso patto di scambio fra Europa e governanti arabi, soprattutto quello contratto fra il presidente del Consiglio italiano e il leader libico Gheddafi”. GC/
