(Acs) Perugia, 6 giugno 2013 - “Piena solidarietà e vicinanza ai lavoratori dell'Ast e al sindaco di Terni, Leopoldo Di Girolamo. Voglio stigmatizzare l'assurdità di comportamenti come quelli messi in atto ieri dalla Polizia, che fanno tornare immediatamente alla mente metodi già utilizzati nel 2001 con i lavoratori di Napoli e poi Genova, nel G8”. Così, in una nota, il consigliere regionale Orfeo Goracci (Comunista umbro).
“Non si sa se provare rabbia, sgomento, o incredulità” scrive Goracci. “Il ministro Alfano si era dichiarato 'sollevato' quando sembrava che il Sindaco fosse stato colpito da un'ombrellata e non da una manganellata. Ritengo queste dichiarazioni e questo comportamento ancora più gravi, perché intesi a mettere in secondo piano il fatto che le forze di polizia si sono presentate in stato di antisommossa in una città in cui la fede democratica non è mai venuta meno, nemmeno nei momenti più 'caldi' delle lotte. Chi ha le massime responsabilità dimentica che la classe operaia di questa città, il sindacato, le forze politiche e le istituzioni hanno sempre lottato e difeso i loro diritti in forme civili e democratiche. È quello che stavano facendo anche ieri – aggiunge Goracci -, e in molti, nel guardare il dito, ignorano volutamente la luna, sperando che gli italiani facciano lo stesso, mettendo in secondo piano il fatto che quei lavoratori, insieme a tutti i soggetti, istituzionali e non, che erano al loro fianco, stavano e stanno conducendo una battaglia per la difesa di un diritto prioritario qual è quello del lavoro. Questo, in contrapposizione a un capitalismo speculativo e finanziarizzato. Ricordo le parole dette recentemente da Papa Francesco: 'penso a quanti sono disoccupati, spesso a causa di una mentalità egoista che cerca il profitto ad ogni costo'”.
“Le ultime agenzie di stampa – scrive ancora Goracci - riportano le parole del sindaco Di Girolamo che smentiscono categoricamente la tesi dell'ombrellata e che invece accusano la polizia e il suo tentativo di depistaggio. Resta il fatto, gravissimo, che contro persone preoccupate per le loro famiglie, che vedono messo in pericolo il loro posto di lavoro a causa delle manovre ciniche di una multinazionale, sono stati utilizzati metodi dalla violenza inaudita, cieca e irrazionale . E' deprimente – conclude Goracci - vedere uno Stato non prendersi cura minimamente delle persone in carne e ossa che vedono il loro futuro e la loro vita sprofondare nel baratro della disoccupazione e dell'insicurezza e anteporre la puntualità di un treno alla salvaguardia dei più elementari diritti dei cittadini”. RED/as