(Acs)Perugia, 8 febbraio 2012 – “Dall’incontro con gli amministratori dei comuni più colpiti dal maltempo nella sede della Protezione civile di Foligno, esce rafforzato l’impegno della Regione a sostegno delle zone che si trovano a fronteggiare l’emergenza neve, in modo particolare per i territori della fascia appenninica che, in una nota congiunta, avevano chiesto la possibilità di dichiarare lo stato di calamità naturale”. Così in una nota il consigliere regionale Andrea Smacchi (PD).
Dalla riunione, spiega l’esponente del PD, “è emersa forte la volontà della Regione Umbria (così come fatto dalla Regione Marche) di non procedere per il momento, sulla strada della richiesta dello stato di calamità naturale che comporterebbe un aggravio di natura fiscale su tutti i cittadini umbri, in base a quanto sancito dalle attuali normative in materia. La Regione si è invece impegnata a stanziare le risorse necessarie per la copertura, totale o parziale, delle spese sostenute dai comuni durante il periodo dell’emergenza, reperendole dal proprio bilancio”.
Smacchi fa sapere che “è stato disposto di dirottare sui territori più colpiti dal maltempo uomini e mezzi delle comunità montane che saranno d’ausilio in questa delicata fase che dovrebbe protrarsi, stante le previsioni meteo, fino alla metà della prossima settimana. Per quanto riguarda l’agricoltura e la zootecnia – spiega il consigliere regionale -, si è invece concordato di procedere alla richiesta dello stato di calamità naturale al fine di tutelare al massimo tutte le piccole e medie imprese di un settore così importante per l’economia regionale. Con questi provvedimenti – conclude Smacchi - la Regione dà una risposta seria ed all’altezza della grave emergenza che ha colpito in particolar modo i comuni della fascia appenninica, confermando la propria volontà di non far pagare ai cittadini i costi che ne deriveranno”. RED/as