(Acs) Perugia, 13 novembre 2013 - “La Giunta regionale spieghi quali iniziative intende assumere per il riconoscimento dello stato di calamità naturale per le zone dell'Umbria maggiormente colpite dall'alluvione”. Lo chiede, con una interrogazione, il capogruppo Udc a Palazzo Cesaroni Sandra Monacelli.
Monacelli spiega che “l'11 novembre 2013 l'Umbria è stata interessata dal passaggio di una forte perturbazione che ha provocato danni consistenti in special modo nel territorio della Fascia Appenninica e dell'Alto Chiascio, già piegato da una gravissima crisi economica e da un ritardo scandaloso nella realizzazione di infrastrutture. Nel solo comune di Gualdo Tadino sono caduti 324 millimetri di pioggia in 48 ore, quanti normalmente ne cadono nell'intera stagione autunnale”. Il consigliere regionale sottolinea inoltre che “sono state effettuate evacuazioni e numerose abitazioni e opifici hanno riportato danni considerevoli. Molte strade, anche importanti, sono franate o divenute impercorribili, con grave danno alla circolazione. L'esondazione dei fiumi ha provocato l'allagamento di terreni devastando irrimediabilmente le colture, con danni ingentissimi agli agricoltori”. Per questo Monacelli sollecita la richiesta dello stato di calamità, “una condizione conseguente al verificarsi di eventi naturali calamitosi di carattere eccezionale che causano ingenti danni alle attività produttive dei settori dell’industria, del commercio, dell’artigianato e dell’agricoltura”. MP/