MACRO REGIONI: “CONVOCARE UNA SEDUTA DELL'ASSEMBLEA LEGISLATIVA APERTA A CITTADINI, COMPONENTI SOCIO-ECONOMICHE E CULTURALI” - RICCI (PORTAVOCE CD E CIVICHE) “NO ALL'ANNESSIONE ALLA TOSCANA”

Il portavoce regionale del centrodestra e liste civiche, Claudio Ricci interviene in merito alle macro regioni, sottolineando, per quanto attiene al destino dell'Umbria “una ampia riflessione in Assemblea legislativa aperta a cittadini e componenti socio economiche e culturali”. Nel ricordare la contrarietà dei consiglieri della sua coalizione alla “annessione dell'Umbria alla Toscana”, espressa in una apposita mozione, Ricci invita a “valutare la congiungente dei 'due mari' raccordando Toscana, Umbria, Marche e settori del Lazio, in modo da lasciare all'Umbria il baricentro istituzionale della prospettata macro regione”.

Data:

24 Nov 2015 00:00

Tempo di lettura:

1 minuto, 23 secondi

 

(Acs) Perugia, 24 novembre 2015 - “Sulle macro Regioni occorre aprire una riflessione in Assemblea legislativa, con una seduta aperta a cittadini e componenti socio economiche e culturali dell'Umbria”. Claudio Ricci (portavoce centrodestra e liste civiche) ricorda di aver presentato (“da diverse settimane”), insieme ai consiglieri Emanuele Fiorini e Valerio Mancini (Lega Nord),  Raffaele Nevi (Forza Italia), Marco Squarta (Fratelli d'Italia) e Sergio De Vincenzi (Ricci presidente) una mozione in cui veniva espressa “contrarietà alla macro Regione che prevedeva l'annessione dell'Umbria alla Toscana”.

“Nella stessa mozione – commenta Ricci - si evidenziava, però, l'esigenza di una approfondita riflessione, senza escludere la possibilità di valutare la congiungente dei 'due mari' raccordando Toscana, Umbria, Marche e settori del Lazio, in modo da lasciare l'Umbria al baricentro istituzionale della prospettata macro Regione, traguardando per tali enti una futuro da "agenzie di raccordo fra Unione Europea e Stato”.

Per Ricci, però, “la riflessione sulle future macro Regioni necessità di un coinvolgimento dei cittadini e delle categorie socio economiche e culturali dell'Umbria, nonché delle Assemblee Legislative: per questo – spiega - è opportuno che la mozione del centro destra e liste civiche sia discussa in tempi rapidi, allargando la partecipazione a tutte le principali componenti dell'Umbria. È un fatto così importante – conclude -, che probabilmente si determinerà nei prossimi 5/10 anni, e che necessita di una riflessione molto ampia". RED/as

Ultimo aggiornamento: 24/11/2015