(Acs) Perugia, 30 dicembre 2014 - “Il 7 gennaio riprenderà in Commissione Statuto la discussione sulla legge elettorale: il ritardo accumulato è grave, il Pd ha spacciato da tempo per buona, e con tanto di presentazione alla stampa, una proposta che poi esperti giuristi a Roma hanno bollato come incostituzionale”. Lo rileva il consigliere regionale Orfeo Goracci (Comunista umbro), evidenziando che “c'è un testo base incostituzionale che sarà sostituito con un emendamento onnicomprensivo che riscrive la legge. Ma questa è tattica che offre un pesante segnale di attenzione all'interesse di parte e di partito più che alle esigenze dell'Umbria. Se si ripeteranno in Aula le posizioni espresse in Commissione c'è il rischio che la legge elettorale, regola fondamentale che riguarda tutti, venga votata da 16/17 consigliere su 31”.
Orfeo Goracci spiega la sua posizione in merito alla riforma, annunciando un “voto coerente con quanto ho sempre sostenuto”: raccolta firme per tutti e nel numero di 500/750; collegio unico regionale; sistema proporzionale puro senza sbarramenti (l'elezione di soli 20 consiglieri imporrà di per se una forma di soglia nella definizione degli eletti); due preferenze non dello stesso genere; premio di maggioranza solo sopra il 45 percento (in mancanza di questo ballottaggio tra i primi due che hanno avuto più voti); previsione di voto disgiunto”. RED/mp