LEGGE ELETTORALE: “SPROPORZIONATA RAPPRESENTANZA A UNA MINORANZA DEL CORPO ELETTORALE” - MONACELLI (UDC) CHIEDE UN INTERVENTO DEL GOVERNO CONTRO LA NUOVA NORMA

Il capogruppo Udc all'Assemblea legislativa dell'Umbria, Sandra Monacelli, annuncia la richiesta al Governo nazionale affinché venga impugnata la nuova legge elettorale regionale. Per Monacelli,  nella legge dell'Umbria c'è “una palese violazione del principio democratico, che porterà una minoranza del corpo elettorale ad avere una sproporzionata rappresentanza istituzionale”.

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18 Feb 2015 00:00

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(Acs) Perugia, 18 febbraio 2015 - “Chiederò al Governo nazionale di intervenire, interessando della vicenda il ministro degli affari regionali”. Lo annuncia il capogruppo Udc all'Assemblea legislativa dell'Umbria, Sandra Monacelli, “a seguito dell'approvazione della legge elettorale della Regione Umbria, su cui sussistono forti dubbi circa la legittimità  costituzionale dell'attribuzione, senza la fissazione di una soglia minima, di un premio di maggioranza del 60 per cento alla coalizione che consegue un solo voto in più rispetto alle altre”.

Monacelli spiega che “soltanto una settimana fa, su proposta del ministro Lanzetta, il Governo Renzi ha impugnato la norma elettorale approvata a giugno dalla Regione Calabria in quanto ritenuta in contrasto con ben quattro articoli della Costituzione. Ora, pur non rientrando nelle stesse violazioni addebitate alla Calabria (relative alle percentuali di sbarramento per le liste e le coalizioni e alla violazione della rappresentanza di genere), ritengo che nella legge elettorale dell'Umbria ci sia una palese violazione del principio democratico, che consentirà ad una minoranza del corpo elettorale una sproporzionata rappresentanza istituzionale”. RED/mp

Ultimo aggiornamento: 18/02/2015