LEGGE ELETTORALE REGIONALE: “MODIFICARLA SUL MODELLO DEI SINDACI” - RICCI (RP) CHIEDE DI CONOSCERE LA SOCIETÀ DI GESTIONE DEL SOFTWARE TRASFERIMENTO DATI ELETTORALI

Il consigliere regionale Claudio Ricci torna a parlare di legge elettorale regionale, argomento sul quale fa sapere di aver presentato una mozione che mira ad “attivare le procedure per modificare l'attuale legge elettorale, sulla quale pendono, peraltro, dubbi di incostituzionalità, sul modello dei sindaci”. Oltre a ciò, Ricci chiede anche di sapere quale sia la società di software che ha realizzato e gestito i software elettorali, inclusa la valutazione dell'indice di affidabilità tecnica, in particolare legati al trasferimento dati dai seggi elettorali comunali a quello centrale del Ministero dell'Interno e quindi alle Prefetture. 

Data:

04 Gen 2016 00:00

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(Acs) Perugia, 4 gennaio 2015 -  “Fra i modelli di leggi elettorali, attivati in Italia negli ultimi venticinque anni, quello dei sindaci appare il più aderente ai requisiti di chiarezza istituzionale e governabilità. La crescente quota di 'non votanti' che, ormai, ha superato il 50 per cento, deriva da sistemi elettorali che non garantiscono un rapporto diretto e chiaro fra elettori ed eletti”. Claudio Ricci (Ricci presidente) ha presentato una mozione da discutere in Assemblea legislativa che mira ad “attivare le procedure per modificare l'attuale legge elettorale, sulla quale pendono, peraltro, dubbi di incostituzionalità, sul modello dei sindaci. Una modalità – spiega – che prevede l'elezione diretta del presidente; secondo turno se, al primo, nessun candidato presidente ha raggiunto il 50 per cento più uno dei voti; voto disgiunto ad un candidato presidente e a un candidato consigliere di una lista anche diversa da quelle che sostengono il candidato presidente; assegnazione dei seggi in modo proporzionale (al risultato del primo turno) con un premio di maggioranza del 60 per cento dei seggi assegnati alla coalizione del candidato vincente; applicazione di un sistema che, anche individuando collegi elettorali, garantisca una distribuzione degli eletti consiglieri in tutta la regione”.

Attraverso la sua mozione, Ricci chiede anche di “verificare, comunicandolo all'Assemblea Legislativa e a seguito di verifiche presso il Ministero dell'Interno, quale sia la (o le) società di software che ha (o hanno) realizzato e gestito i software elettorali, inclusa la valutazione dell'indice di affidabilità tecnica, in particolare legati al trasferimento dati dai seggi elettorali comunali a quello centrale del Ministero dell'Interno e quindi alle Prefetture”. 

Ricci chiede, infine, di “verificare se è necessario rinnovare, in previsione delle elezioni regionali 2020, il protocollo di collaborazione fra Prefetture di Perugia e Terni e la Regione Umbria (correlato alla co-gestione economico elettorale delle elezioni) che, seppur in modo generico, include una attività di gestione dei dati/risultati elettorali”. RED/as
 

Ultimo aggiornamento: 11/11/2016