LEGGE ELETTORALE REGIONALE: “LE PROPOSTE DEL PD TRADISCONO LA MANCATA ELABORAZIONE DEL 'LUTTO' PER LA SCONFITTA AL COMUNE DI PERUGIA” - MONACELLI (UDC): “COSÌ IMPUGNEREMO LA LEGGE FINO ALLA CORTE COSTITUZIONALE”

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07 Ott 2014 01:00

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(Acs) Perugia, 7 ottobre 2014 - “Le proposte avanzate dal Pd sul tavolo della Commissione Statuto, chiamata a predisporre la nuova legge elettorale dell'Umbria, tradiscono la mancata elaborazione del lutto dopo la sconfitta al Comune di Perugia”: lo dice la capogruppo Udc In Consiglio regionale, Sandra Monacelli, che proprio ieri ha presentato, in una conferenza stampa, le proprie proposte di riforma della legge elettorale.
 

Stanno emergendo da parte del Pd – sostiene Monacelli - pochissime idee e confuse, caratterizzate soltanto dalla preoccupazione di blindare un risultato, peraltro per nulla acquisito. Il Pd rifugge come la peste l'ipotesi del doppio turno, anzi rafforza la blindatura proponendo oltre un assurdo premio di maggioranza, addirittura l'eliminazione del voto disgiunto, segno di un terrore evidente”.


“Con questi presupposti – conclude la capogruppo Udc - come si può pensare che maggioranze siffatte possano affrontare, se non con le gambe tremanti, i gravissimi problemi della nostra regione? Se andrà avanti così impugneremo la legge fino alla Corte costituzionale”. RED/pg

 

 

Ultimo aggiornamento: 07/10/2014