(Acs) Perugia, 18 novembre 2011 – “Sulla presenza delle donne nelle cariche elettive condivido pienamente quanto detto dalle colleghe Maria Rosi e Sandra Monacelli, che hanno firmato la proposta di legge sulla doppia preferenza di genere, presentata dal sottoscritto l'estate scorsa”
A dirlo è il consigliere regionale Franco Zaffini (Fare Italia), promotore di un’iniziativa legislativa per la modifica dell’attuale legge elettorale, che prevede la possibilità per il cittadino chiamato alle urne, di esprimere due preferenze, anziché una, a condizione che indichino due candidati di sesso diverso. “L’approvazione di questa proposta della cui calendarizzazione da tempo sollecito l’urgenza al Presidente della prima commissione, – spiega Zaffini – offrirebbe l’opportunità di un’assemblea legislativa con maggiore presenza femminile, senza dover ricorrere alla riserva indiana delle quote rosa”.
Zaffini ricorda l’esempio delle Regione Campania, che ha proceduto alle consultazioni elettorali con una normativa simile e che di fatto ha raddoppiato il numero delle donne presenti nell’assemblea regionale.
“L’elemento della differenza di genere – precisa ancora Zaffini – non è un mero dato numerico, ma si esprime soprattutto in termini di differente progettualità politica, a garanzia di parità effettiva nelle dinamiche delle istituzioni democratiche.
Questa proposta di legge – conclude l’esponente di centrodestra – è un atto concreto verso la parità di genere, quindi, ben vengano le belle parole spese dalla nostra Presidente, a favore dei tre ministri donna espressi dal governo Monti, ma ancor meglio sarebbe un gesto tangibile in una Regione che, benché guidata da una donna, non ha saputo esprimere un’adeguata presenza femminile nell’esecutivo, né tanto meno nell’assemblea legislativa, dove in maggioranza, la parità di genere è a quota zero”. Red/gc