LEGGE ELETTORALE REGIONALE: “ABOLIZIONE DEL LISTINO. BASTA PROCLAMI, APRIAMO IL CONFRONTO” - BARBERINI E SMACCHI (PD) IN RISPOSTA A DOTTORINI (IDV) RILANCIANO LA LORO PROPOSTA

I consiglieri regionali del PD, Luca Barberini e Andrea Smacchi intervengono sulla questione della legge elettorale regionale e in risposta al capogruppo regionale dell’Idv, Dottorini, ricordano che proprio sull’abolizione del listino elettorale da lui sollecitata esiste da mesi una loro proposta di legge, finalizzata a consentire l’ingresso in Consiglio regionale soltanto a chi è eletto direttamente dai cittadini”. Barberini e Smacchi spiegano che quella da loro elaborata è l’unica proposta formalmente scritta e presentata in tal senso, “una proposta apprezzata da tanti cittadini e necessaria per dare una risposta chiara e tangibile alla comunità regionale che dalla classe politica attende riforme vere e segnali di rigore”.

Data:

05 Ott 2011 01:00

Tempo di lettura:

2 minuti, 16 secondi

 

(Acs) Perugia, 5 ottobre 2011 - “Sull’abolizione del listino elettorale esiste, da mesi, una nostra proposta di legge per consentire l’ingresso in Consiglio regionale soltanto a chi è eletto direttamente dai cittadini e per dare più potere al loro voto. Basta con i proclami: apriamo un confronto serio su questo tema per fare riforme vere e recuperare il rapporto con gli elettori”.

Così i consiglieri regionali Luca Barberini e Andrea Smacchi (PD) che commentano quanto dichiarato, stamani, dal presidente della Prima commissione consiliare, Oliviero Dottorini che, spiegano “a seguito del successo della raccolta di firme per il referendum contro legge elettorale ‘Porcellum’, propone di avviare un percorso per l’abrogazione del cosiddetto “listino” presente nella attuale legge elettorale regionale”. 

 

“Rammentiamo a Dottorini – sottolineano i due consiglieri del Pd – che già da tempo esiste una proposta di legge organica per eliminare il listino regionale e permettere agli umbri di poter scegliere tutti i componenti del Consiglio regionale, e non solo una parte di essi, superando quindi l'attuale sistema, che invece consente di eleggerne sei nominati dai partiti della coalizione vincente”.

Spiegano Barberini e Smacchi che la loro proposta è l’unica formalmente scritta e presentata in tal senso “e va quindi al di là dell’‘effetto annuncio’, che sembra tanto appassionare un certo modo di intendere e di fare la politica. Siamo convinti – aggiungono - che il sistema ‘Porcellum’ e i listini bloccati in genere contribuiscono ad allargare il divario tra politica e cittadini, interrompendo il rapporto di fiducia che necessariamente si deve instaurare, a tutti i livelli, tra elettore ed eletto. I listini bloccati rappresentano, infatti, una palese limitazione della democrazia e fanno crescere il già importante numero di persone che, in questi anni, si sono allontanati dall'impegno politico, dalle istituzioni e dal voto”.

 

I due consiglieri regionali del PD rivendicano quindi “con forza” la volontà di portare avanti la propria proposta  depositata la scorsa estate. “Un testo – spiegano - che è stato apprezzato da tanti cittadini. E anche se ad alcuni può apparire una questione non urgente, di fronte alla crisi economica e sociale in corso – concludono Barberini e Smacchi –  riteniamo importante affrontarla subito per dare una risposta chiara e tangibile alla comunità regionale che dalla classe politica attende riforme vere e segnali di rigore, a cominciare dall’abbandono di sistemi autoreferenziali, a cui non vogliamo affatto abituarci. Non è mai troppo presto fare una cosa giusta e utile”. RED/tb

Ultimo aggiornamento: 05/10/2011