(Acs) Perugia, 21 gennaio 2015 - Criteri di ripartizione dei seggi e del premio di maggioranza; surroghe; aggiornamenti tecnici dei testi normativi. Questi i punti al centro della riunione odierna della Commissione speciale per le riforme statutarie e regolamentari, presieduta da Andrea Smacchi, impegnata nella discussione e approvazione della proposta di legge elettorale. L'organismo ha quasi completato il confronto e la votazione sugli emendamenti al testo base, costituito dalla proposta di legge Smacchi, che vanno a modificare la normativa elettorale (regionale e nazionale) vigente in Umbria.
Gli emendamenti proposti Smacchi sul sistema di riparto dei seggi e sul premio di maggioranza approvati oggi (sì di Smacchi-PD e Carpinelli-Psi, no di Brutti-Idv e Stufara Prc-Fds) entrano nel vivo delle questioni “sensibili” della proposta di legge elettorale. Si prevede quindi l'utilizzazione del metodo proporzionale “HAGENBACH-BISCHOFF” (cosiddetto sistema della “miglior media”) per il riparto dei seggi che per la coalizione vincitrice sarà compreso tra un minimo di sessanta per cento (12 seggi) e un massimo di 65 per cento (13 seggi), con la garanzia minima quindi di sette seggi per le liste o coalizioni perdenti. E per quanto riguarda Il PREMIO DI MAGGIORANZA, si stabilisce che al partito che ottiene il risultato più alto della coalizione vincente siano assegnati, in base al risultato raggiunto, fino a un massimo di 10 seggi; gli aggiuntivi (2 o 3) sono messi a disposizione delle altre liste della coalizione a condizione che conseguano un risultato elettorale che superi la SOGLIA MINIMA fissata al 2,5 per cento sul totale dei voti validi espressi.
Sempre in tema di criteri di riparto dei seggi e premio di maggioranza la Commissione ha bocciato (no di Smacchi e Carpinelli, sì di Brutti di Stufara) gli emendamenti di Stufara-Prc-Fds e Brutti-Idv. La proposta di Stufara non prevedeva alcun premio di maggioranza suggerendo l'utilizzo del metodo proporzionale “puro” (sistema Hare) per l'assegnazione dei seggi ai consiglieri, con il candidato presidente eletto che avrebbe potuto ricercare la maggioranza con il voto in Aula se non l'avesse raggiunta con il risultato elettorale; per le liste o coalizioni perdenti fissato un numero minimo garantito di almeno 8 seggi. Brutti invece, suggeriva di fissare una soglia minima del 40 per cento per far scattare il diritto del premio di maggioranza alla coalizione vincitrice, ma al di sotto di tale soglia il sistema di riparto doveva essere un proporzionale “puro”.
Approvati anche due emendamenti “convergenti” di Smacchi e Stufara sui criteri da utilizzare per le surroghe. La Commissione si è aggiornata quindi a lunedì 26 gennaio prossimo alle 10 per completare la votazione sugli emendamenti rimasti in sospeso e per discutere la proposta di legge elettorale firmata da Mantovani (Misto-Ncd) e quella del “Progetto per i territori” votata dal Consiglio comunale di Gubbio. TB/