(Acs) Perugia, 19 gennaio 2015 – Prosegue nella Commissione speciale per le riforme statutarie e regolamentari presieduta da Andrea Smacchi, la discussione e votazione della proposta di legge elettorale regionale. Assenti anche nella seduta odierna i componenti del centrodestra (Nevi-FI, Monacelli, Udc, Zaffini-FdI, Mantovani-Misto/Ncd, Cirignoni-Misto) che confermano i motivi della protesta avviata nell'ultima riunione (http://goo.gl/P1vg59). Non partecipa ai lavori anche il consigliere Goracci (Misto-Comunista umbro).
I quattro commissari presenti, Smacchi (PD), Buconi (Psi), Stufara (Prc-Fds) e Brutti (Idv) hanno proceduto all'esame degli emendamenti alle norme vigenti (legge regionale “2/2010” e “108/'68”).
Approvati (all'unanimità) adeguamenti tecnici e aggiornamenti, tra i quali: un riferimento normativo alla circoscrizione regionale unica (composizione e modalità di elezione dell'Assemblea legislativa-proposto da Smacchi); la rappresentanza regionale dei consiglieri senza obbligo di vincolo di mandato (proposto da Stufara).
Sulla questione doppia preferenza di genere è stato approvato un emendamento di Smacchi (con il sì di Buconi e Smacchi, e l'astensione di Brutti e Stufara), bocciato invece il sub-emendamento di Stufara (voto favorevole di Stufara e Brutti, astenuti Smacchi e Buconi) che proponeva possibilità di esprimere fino a tre preferenze, sempre con l'obbligo dell'indicazione di almeno una di genere diverso.
Bocciato anche un altro emendamento di Stufara (con il no di Buconi e Smacchi, il sì Stufara e l'astensione di Brutti) sul riparto dei seggi nella circoscrizione regionale per il quale si prevedeva l'utilizzo del metodo "Hare", cioè del proporzionale “puro” senza premio di maggioranza. Approvata invece la proposta Smacchi la quale stabilisce che i venti consiglieri regionali sono eletti con criterio proporzionale, ma alle "liste non collegate al candidato presidente proclamato eletto sono in ogni caso riservati almeno sette seggi".
Sulla raccolta delle firme per la presentazione delle candidature, infine, la Commissione ha approvato (con il sì di Smacchi e Buconi, e l'astensione di Brutti e Stufara) l'emendamento firmato da Smacchi che prevede la sottoscrizione delle liste da un numero di cittadini compreso tra un minimo di 1500 e un massimo di duemila, ma in sede di prima applicazione (cioè nella prima tornata elettorale dopo l'entrata in vigore) il numero di esse è dimezzato. E in tema di raccolta di firme sono stati bocciati gli emendamenti Stufara (che prevedeva un minimo di 500 e un massimo di 750) e Brutti (minimo 700 e massimo 1400) anch'essi dimezzati in sede di prima applicazione. TB/