(Acs) Perugia, 19 febbraio 2015 - “L'introduzione della doppia preferenze di genere nella legge elettorale regionale è una conquista che saluto con molta soddisfazione, in quanto accoglie una mia proposta, presentata già nel 2011. La ritengo l'unica strada possibile per assicurare una reale parità di genere in partenza, a fronte di una sorta di riserva di privilegio che si verrebbe a creare con le quote rosa, alle quali mi sono sempre detto contrario”. Lo dice Franco Zaffini, capogruppo di Fratelli d'Italia, sottolineando come questo sia “uno dei pochi elementi condivisibili della nuova legge elettorale regionale”.
Zaffini sottolinea come “questa scelta ponga l'Umbria in una posizione di avanguardia rispetto alla costruzione di meccanismi capaci di costruire una reale parità di genere, trasformando un fumoso quanto inconsistente dibattito pseudo-femminista, in una concreta azione di pari opportunità. L'obiettivo – prosegue - è quello di consentire alle donne il pieno sviluppo delle loro potenzialità sul versante delle capacità e delle competenze. Infatti stiamo parlando di un sistema che garantisce, almeno in ambito politico ed elettivo, una reale parità per entrambi i generi, premiando alla fine, com'è giusto che sia, chi riceve maggiori preferenze, sia esso uomo o donna”.
“Per il resto purtroppo - conclude Zaffini - la nuova legge elettorale regionale mi sembra un abito cucito su misura per le innaturali, quasi mostruose, fattezze di questa maggioranza che si sorregge sue due gambe asimmetriche: una molto lunga, il Pd, e l'altra molto corta, la coppia Buconi-Rometti, e infatti il mio voto è stato convintamente contrario”. RED/pg