LAVORI D'AULA (2): APPROVATO IL PIANO PER IL DIMENSIONAMENTO SCOLASTICO E L'OFFERTA FORMATIVA – NIENTE INDIRIZZO ALBERGHIERO PER GUBBIO

Approvato in Aula, con 17 voti favorevoli, 3 contrari e 10 astenuti, il Piano regionale dell'offerta formativa e della programmazione della rete scolastica per l'anno 2015-2016. Rispetto a quanto deciso in Commissione, l'Assemblea legislativa ha annullato la concessione dell'indirizzo alberghiero per l'Istituto “Gattapone” di Gubbio, accogliendo a maggioranza l'emendamento proposto dalla Giunta regionale (contrari Goracci, Smacchi, Brutti, Nevi, Valentino, Rosi e Modena, astenuto De Sio).

Data:

08 Gen 2015 00:00

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(Acs) Perugia, 8 gennaio 2015 – L'Assemblea legislativa dell'Umbria ha approvato a maggioranza, con 17 voti favorevoli, 3 contrari (Goracci-Misto CU, Smacchi-PD e Valentino-FI) e 10 astenuti (Brutti-Idv, Monacelli-Idv, Nevi-FI, Lignani-FDI, Cirignoni-Misto, De Sio-FDI, Mantovani-Misto/Ncd, Rosi-FI, Modena-FI, Monni-Misto/Ncd), il Piano regionale dell'offerta formativa e della programmazione della rete scolastica per l'anno 2015-2016.
Gli accorpamenti previsti sulle scuole ternane non ci saranno, come già deciso in Commissione consiliare, grazie all'emendamento presentato dai consiglieri Stufara (Prc), Galanello (Pd) e Nevi (FI), mentre una proposta di risoluzione per i problemi degli alunni della scuola “Montessori”, presentata dai componenti della Terza Commissione, è stata approvata all'unanimità dall'Aula di Palazzo Cesaroni.
Per quanto concerne l'offerta formativa, Gubbio non avrà l'indirizzo alberghiero richiesto dall'Istituto “Gattapone”, su cui c'era il parere favorevole della Terza Commissione, ribaltato da un emendamento della Giunta presentato in Aula dall'assessore regionale Carla Casciari e approvato a maggioranza (contrari Goracci, Smacchi, Brutti, Nevi, Valentino, Rosi e Modena, astenuto De Sio).

Il relatore di maggioranza, Massimo Buconi (Psi), oltre a illustrare le novità introdotte (vedi scheda sottostante, ndr) ha sottolineato il fatto che insegnanti e cittadini che hanno partecipato alla formazione dell'atto intervenendo all'audizione, rischiano di vedersi cambiate le carte in tavola ad ogni passaggio, con Comuni e Province che indicano alla Regione le decisioni prese, la commissione consiliare che interviene modificandole e l'Aula consiliare che le ricambia di nuovo. Per Buconi “o si tratta di un eccesso di partecipazione o c'è un eccesso di decisione, ad ogni modo sarebbe bene ripensare il percorso decisionale, quindi la giunta emani linee di indirizzo, ma l'approvazione o si ferma a livello provinciale oppure si elimina il livello provinciale e lo fa la Regione, per evitare che un organo invita a partecipare i cittadini e poi un altro livello ricambia le decisioni prese”.
Il relatore di minoranza, Raffaele Nevi (FI) ha ricordato la vivace discussione sugli accorpamenti previsti per Terni, dove “il Comune, con una dirigente scolastica, aveva proposto un piano senza adeguate consultazioni per arrivare a un risultato che non stava in piedi, per questo la commissione ha approfondito e dato importanza a quanto emerso nell'audizione, decidendo alla fine di soprassedere e salvaguardando la richiesta della scuola Montessori cercando una soluzione adeguata con una proposta di risoluzione. Abbiamo cercato di limitare i danni per San Venanzo, la cui richiesta iniziale di accorpamento a Marsciano non si poteva attuare, ma gli abbiamo dato l'autonomia. Su Gubbio siamo a favore perché riteniamo che quella comunità, per le sue caratteristiche di turismo e enogastronomia merita di avere un corso per l'alberghiero (proposta poi bocciata con l'emendamento della Giunta, ndr)”.

SCHEDA DEL PIANO:

RETE SCOLASTICA REGIONALE: non sono pervenute richieste dalla Provincia di Perugia mentre per Terni, come detto, non si procederà al riassetto che prevedeva la soppressione di una direzione didattica, quella dell'Istituto “Brin”, grazie all'emendamento presentato in Commissione dai consiglieri Stufara (Prc), Galanello (Pd) e Nevi (FI). Per garantire  il regolare percorso scolastico degli alunni della scuola Montessori, che sarebbe dovuta confluire in altro comprensivo, è stata accolta all'unanimità la proposta di risoluzione presentata dai membri della Terza commissione che impegna la Giunta a insediare un apposito tavolo di confronto.
Le richieste di accorpamento con Marsciano provenienti da San Venanzo, non sono state accolte a causa dell'appartenenza a due province diverse, quindi con due diverse liste provinciali di assegnazione degli insegnanti e della dirigenza, ma è stata accettata, con un emendamento presentato in Commissione a firma Stufara (Prc) – Galanello (PD), la richiesta di riacquisizione dell'autonomia scolastica per San Venanzo, in quanto Comune montano e come tale sottoposto a vincoli meno rigidi.


OFFERTA FORMATIVA: la Provincia di Perugia ha accolto la richiesta avanzata dall'Istituto Omnicomprensivo “Rosselli-Rasetti” di Castiglion del Lago per attivare l'indirizzo “Servizi socio-sanitari nell'ambito del settore professionale”, con la motivazione che ci sono già le strutture necessarie e nel territorio questo indirizzo si trova solo a Foligno.
Non accolta la richiesta dell'Istituto “Mazzini” di Magione per l'attivazione dell'indirizzo “Agraria, agrolimentare, agroindustria nell'ambito del settore tecnico” perché l'edificio scolastico non dispone di laboratori attrezzati e perché sul territorio sono presenti quattro istituti agrari già in possesso di tutti i servizi necessari.
L'Istituto “Maiorana” di Orvieto (che comprende anche il liceo scientifico) ha ottenuto l'assegnazione non di un nuovo indirizzo ma di una articolazione specialistica per “amministrazione e financial marketing”, che va ad arricchire l'offerta formativa del plesso orvietano, grazie all'emendamento a firma Galanello presentato in Commissione.
Niente da fare per l'introduzione dell'indirizzo alberghiero a Gubbio presso l'istituto “Cassata-Gattapone”, che pure era stato accolto dalla commissione: “Abbiamo preso atto – ha spiegato l'assessore Casciari, illustrando un emendamento approvato con 21 sì, 7 no (Goracci, Smacchi, Brutti, Nevi, Valentino, Rosi e Modena) e un'astensione (De Sio) – che questo settore è in rallentamento e i dati sono in sofferenza anche per gli altri quattro istituti che già dispongono di indirizzo alberghiero. Inoltre manca la copertura finanziaria per realizzarlo. Gubbio – ha aggiunto in Aula - può ben qualificarsi nel discorso relativo alle aree interne, supportato da fondi comunitari, e infatti il Comune ha da pochissimo attivato un percorso parallelo per la scuola dei mestieri, facendo un accordo con le agenzie formative e riteniamo di valorizzare questo percorso nell'ambito dello Sviluppo rurale”.
Parere favorevole per il nuovo indirizzo riguardante i Servizi Socio-Sanitari nell'ambito del settore professionale all'Istituto omnicomprensivo "Rosselli-Rasetti" di Castiglione del Lago.
Via libera per la sezione musicale del liceo musicale presso l'lstituto istruzione superiore "Italo Calvino" di Città della Pieve: parere favorevole, ma rinvio al prossimo piano dell'offerta formativa (2016-2017).
Parere non favorevole sull'indirizzo Agraria, Agroalimentare, Agroindustria nell'ambito del settore tecnico nell'Istituto Omnicomprensivo "Mazzini" di Magione.

INTERVENTI:
ORFEO GORACCI (Comunista Umbro): “DA COMMISSIONE SCELTA SAGGIA. Spero che il provvedimento possa essere approvato così come uscito dalla commissione, senza le modifiche proposte dall'emendamento dell'assessore Casciari. Attivare un istituto alberghiero a Gubbio sarebbe un segnale timidamente positivo nei confronti di un territorio che non ha avuto risposte brillantissime in questi anni. Sarebbe una parzialissima forma di attenzione verso una zona con difficoltà anche economico occupazionali. Un istituto alberghiero a Gubbio non toglierebbe niente ad altri e sarebbe l'ultima spiaggia per un territorio che nel turismo ha il suo sbocco naturale. Anche perché ovunque sono in ascesa le scuole legate al settore del turismo”.

GIANLUCA CIRIGNONI (Gruppo misto): “L'EMENDAMENTO CASCIARI AVRÀ IL MIO VOTO FAVOREVOLE perché è già ampiamente soddisfatta la domanda di istituti alberghieri nella nostra Regione. L'Alto Tevere soffre particolarmente dell'attuale crisi economica e non è necessario andare ad aggravare questa situazione: l'apertura di un alberghiero a Gubbio danneggerebbe ancora l'Alto Tevere”.

ANDREA SMACCHI (Pd): “PER GUBBIO C'È UN'ESIGENZA DI SOPRAVVIVENZA E IL SETTORE DEL TURISMO È UNO SBOCCO IMPORTANTE. Il testo uscito dalla Commissione va in questa direzione con l'attivazione dell'alberghiero a Gubbio. Per la prima volta potremmo essere attrattivi per la zona di Urbino e di Montefeltro. Non c'è più nessuna scusa: il Comune di Gubbio ha detto che si assumerebbe tutti gli oneri finanziari e la scuola si assume l'impegno perché questo istituto possa camminare da solo”.

SANDRA MONACELLI (Udc): “RAGIONARE PER UNA PROGRAMMAZIONE FORMATIVA REGIONALE SERIA E NON ELETTORALE - Conflitto di ruoli e competenze tra Province e Regioni. Quest'Aula ogni anno vede consiglieri rappresentanti di singoli comuni invece che dell'intera regione. L'attenzione quest'anno si concentra sull'alberghiero di Gubbio, con l'illusione che potrebbe rappresentare uno sbocco per il futuro di tanti giovani. Il ruolo della Regione deve essere dirimente nell'organizzare una rete scolastica che funzioni e che non sia il risultato di rivendicazioni territoriali. Nessun territorio può avere tutte le risposte che vorrebbe. Utile forse per qualcuno poter svolgere la campagna elettorale vantando la creazione di un istituto alberghiero, senza tenere però conto di quanto avviene a pochi chilometri e di quanto costerà mantenere un indirizzo di studio”.

CARLA CASCIARI (assessore regionale all'istruzione): “SULL'ALBERGHIERO A GUBBIO ATTRATTIVITA' RELATIVA, PROBLEMA COPERTURE ECONOMICHE E MOLTI INDIRIZZI SIA IN UMBRIA CHE NELLE MARCHE - L'impianto generale del Piano prevede un respiro ampio e una lungimiranza dettata dalle linee guida della Regione, che ha governato al meglio gli atti elaborati dai territori. C'è stata una partecipazione forte, e la volontà di prevedere nuove istituzioni solo in casi di estrema necessità per i territori. San Venanzo, con i suoi soli 117 studenti che rappresentano certamente elemento di criticità, ha la sua chance in quanto territorio che ha vocazione naturale verso la provincia di Perugia. Su Terni l'audizione con i soggetti interessati ha evidenziato la necessità di riflettere ancora un anno prima di adeguarsi alle nuove regole, peraltro non ancora in vigore, come il minimo di alunni necessario per l'autonomia che dovrebbe essere innalzato a 900. Si ricorda, a proposito di nuovi indirizzi, che servono almeno 27 alunni perché non sia impossibile la prosecuzione degli studi agli alunni che si iscrivono. La Giunta presenta quindi un emendamento su Gubbio perché la richiesta emendata in Consiglio provinciale è un atto del tutto nuovo, e poi per ragioni di opportunità: è sotto gli occhi di tutti che l'attrattività per quel territorio è relativa, poiché ci sono molti indirizzi del genere nelle Marche e serve lungimiranza nel qualificare gli istituti umbri che già ci sono. Servono 150mila euro solo per l'allestimento delle cucine, anche se il Comune ha messo a disposizione il sito, e non possiamo non considerare che il parere favorevole espresso in Commissione non impegna la Provincia per l'acquisto della cucina, c'è un problema di coperture economiche. Tuttavia Gubbio può ben qualificarsi nel discorso relativo alle aree interne, supportato da fondi comunitari, e infatti il Comune ha da pochissimo attivato un percorso parallelo per la scuola dei mestieri, facendo un accordo con le agenzie formative e riteniamo di valorizzare questo percorso nell'ambito dello sviluppo rurale”.

DICHIARAZIONI DI VOTO:

ORFEO GORACCI (Comunista umbro): “Netta contrarietà all'emendamento della Giunta, il Consiglio tenga conto della pochezza delle considerazioni dell'assessore, la quale ci viene a dire che ci sono istituti a Cingoli e a Pesaro, come se gli eugubini possano mandare i figli a scuola in un'altra regione. E' in discussione una esigenza vera, che va al di là del campanilismo, teniamone conto. Si abbia il coraggio di dire che non si vogliono intaccare gli interessi di altri territori, ma l'alberghiero a Gubbio nulla toglie al resto della Regione: sono pochissimi quelli che vanno ad Assisi e nessuno va a Spoleto. Votiamo contro questo emendamento e si approvi quello che ha licenziato la Terza commissione”.
PAOLO BRUTTI (IDV): “Non sono né di Gubbio né di Città di Castello, ma ricordo che l'anno scorso si aprì una finestra: si trattava di far digerire a Gubbio il fatto che si toglieva l'autonomia al Gattapone ma oggi si dice no anche all'alberghiero, contro tutte le aperture che ci sono state e le prese di posizione del Comune di Gubbio. Perché senza batter ciglio si istituisce a Città della Pieve il liceo musicale e di fronte alla richiesta di un territorio per una attività che sembra avere prospettive occupazionali forti, la si vuole annullare? Per di più dopo la volontà trasversale della Commissione. Voterò contro l'emendamento presentato e aggiungo che la storia pregressa e il forzare la volontà della commissione, cioè di tutte le forze politiche, rappresentano un problema che riguarda l'intero atto, su cui sospendo il giudizio perché c'è inficiamento”.
ANDREA SMACCHI (PD): “voto contrario all'emendamento della Giunta e sottolineo che chi lo vota, dopo gli impegni presi, dà uno schiaffo a una città e una comunità intera. Quello che è successo dopo il voto favorevole in Commissione, come le telefonate serali da parte di altri istituti e enti interessati, è vergognoso. Prendendo decisioni in questo modo, la politica perde la faccia”.
ROCCO VALENTINO (FI): “su questo emendamento volano troppe parole, telefonate serali e altro. E' una responsabilità politica che si assume la Giunta e il Pd quella di dire no a un territorio così vasto. Si approva l'autonomia impossibile di San Venanzo e non si va incontro a quel che vuole il territorio di Gubbio, che è certamente vocato al turismo. Voterò contro l'emendamento che oltretutto tarpa le ali alla Commissione. Prendete atto che non c'è la volontà di darlo a Gubbio e se passa l'emendamento voterò contro l'atto”. PG/DMB
 

Ultimo aggiornamento: 08/01/2015