LAVORI D’AULA (1): RINVIATA IN COMMISSIONE LA PROPOSTA DI LEGGE PER ISTITUIRE DUE DIPARTIMENTI TERRITORIALI DI ARPA – ATTO A FIRMA DEI CONSIGLIERI DI CENTRODESTRA E CIVICHE

L’Assemblea legislativa dell’Umbria ha deciso a maggioranza di rinviare in Commissione la proposta di modifica alla legge che disciplina l’Agenzia regionale per la protezione ambientale (Arpa), a firma dei consiglieri Roberto Morroni (FI), Claudio Ricci (misto-Rp/Ic), Marco Squarta (FdI), Emanuele Fiorini, Valerio Mancini (Lega), Sergio De Vincenzi (misto-Un).

Data:

15 Gen 2019 13:15

Tempo di lettura:

2 minuti, 48 secondi

(Acs) Perugia, 15 gennaio 2019 – L’Assemblea legislativa dell’Umbria ha deciso a maggioranza (11 sì (Pd, Ser, Mdp), 7 no, 1 astenuto) di rinviare in Commissione la proposta di modifica alla legge che disciplina l’Agenzia Regionale per la protezione ambientale (Arpa), a firma dei consiglieri Roberto Morroni (FI), Claudio Ricci (misto-Rp/Ic), Marco Squarta (FdI), Emanuele Fiorini, Valerio Mancini (Lega), Sergio De Vincenzi (misto-Un). Il rinvio è stato proposto dal consigliere Eros Brega (Pd) e accettato dal primo firmatario a fronte dell’impegno della Giunta, espresso dall’assessore Fernanda Cecchini, di inviare all’Assemblea legislativa il testo di riforma complessiva dell’Arpa che Palazzo Donini adotterà nella prossima seduta.

Illustrando l’atto in Aula, Morroni ha spiegato che “questa modifica legislativa si rende necessaria per costruire un'organizzazione dell'Agenzia Regionale per la protezione ambientale che si fondi su due dipartimenti territoriali che coincidono con le aree di competenza delle due Asl. In tal modo si vuole far sì che vi sia sempre maggiore omogeneità territoriale, e quindi anche funzionale, tra le Asl e Arpa affinché si possa tenere insieme il controllo dell'ambiente con la tutela della salute dei nostri concittadini, per un assetto organizzativo più funzionale ed efficace”.

 

GLI INTERVENTI

Silvano Rometti (Ser): “Valutando ciò che è successo in questi anni, non condivido che ci sia stato uno stravolgimento da parte di chi ha assunto la direzione in questi anni in cui c’erano queste due ripartizioni territoriali che risultavano funzionali. Risulta però che sia pronto un ddl della Giunta in materia, sarebbe opportuno mettere in parallelo le due proposte e cercare di arrivare ad un testo condiviso”.

Claudio Ricci (misto Rp – Ic): “Per l’analisi del quadro legislativo e delle problematiche del delicato settore proposto è opportuno un esame congiunto in Seconda commissione, da approfondire anche da un punto di visto tecnico. Il tema dell’Arpa è importante e fu sviluppato a suo tempo in Prima Commissione grazie ad una audizione del quadro dirigente dell’Agenzia, in cui emerse esigenza di fare un aggiornamento delle sorgenti emissive e stabilire una priorità di interventi in base alle risorse reali disponibili”.

Eros Brega (Pd): “La riforma dell’Arpa era stata fatta per valorizzare questa Agenzia, in cui si indicava Terni come città e territorio di riferimento, dato che esso più di altri soffriva per questioni ambientali. Sulla riorganizzazione dell’Arpa bisogna sentire il parere della Giunta, altrimenti sosterrò la proposta in discussione perché non è ammissibile che ci sia un solo centro di direzione in contrasto con un territorio (Terni) per il quale nacque l’Agenzia. In assenza di aperture da parte dell’Esecutivo in tempi brevi, sosterrò la proposta di Morroni”.

Andrea Liberati (M5S): “La cancellazione dei dipartimenti è il tema fondamentale. Tre anni fa il direttore dell’Arpa ha eliminato autonomamente questa previsione normativa. L’Arpa viene chiamata ‘Agenzia di protezione aziendale’: dovremmo fare in modo che l’Arpa respinga ogni tipo di pressione, garantendo presidi certi ai territori. Serve una integrazione più forte con l’Università, per avere dati ed elementi conoscitivi validi. Esiste un malessere interno all’Arpa molto rilevante, la politica deve intervenire. L’agenzia ha anche bisogno di personale molto valido e specializzato per poter affrontare le aziende che devono controllare. Questa modifica della struttura Arpa è un primo passo per la riforma dell’Agenzia e per riportare un presidio a Terni, dove esiste una grande questione ambientale”.

Emanuele Fiorini (Lega): “Il territorio ternano ha bisogno di un forte presidio ambientale, la proposta è molto semplice e può essere approvata subito, senza bisogno di rinviarla in Commissione. La riorganizzazione complessiva può essere discussa in un secondo momento”. MP/

Ultimo aggiornamento: 16/01/2019