(Acs) Perugia, 22 ottobre 2014 - “Le finalità del 'Lascito Mariani' sono chiare: alleviare le sofferenze dei malati e dei pazienti dell‘ospedale di Città di Castello. Non si è ancora risolta la squallida vicenda delle parcelle dei legali, che già si avanzano ipotesi irrealistiche circa l‘utilizzo degli oltre tre milioni e mezzo di euro: tanto si spera rimanga l‘ammontare della cifra, al netto degli onorari sopracitati. Una cosa è certa. Non è ammissibile che questi fondi siano destinati a qualsivoglia ristrutturazione edilizia, tanto meno quella del vecchio ospedale tifernate che, tra l‘altro, sarebbe destinato a funzioni extra-sanitarie”. Lo afferma il consigliere regionale Andrea Lignani Marchesani (FdI), rilevando che in ogni caso “è evidente che la cifra del lascito non consentirebbe che una parziale ristrutturazione”.
“In un momento in cui la sanità pubblica e l‘assistenza sociale versano in forti difficoltà economiche, con uno scenario fosco soprattutto per i meno abbienti – aggiunge Lignani - si devono invece studiare procedure che, magari, sostengano proprio coloro che si trovano in situazioni complesse nell‘affrontare spese, visite od operazioni sanitarie e prevedere inoltre una vera assistenza domiciliare per i soggetti più svantaggiati. Il progetto per il vecchio ospedale è altra cosa ed altra materia, per quanto vitale per il rilancio del centro storico tifernate: le volontà dei benefattori sono comunque sacre e ci auguriamo di non assistere nel prossimo futuro ad una querelle su chi, tra Asl e Comune, debba gestire questi soldi. Si mettano d‘accordo ed evitino alla comunità tifernate ed altotiberina un altro spettacolo indecente”. RED/mp