(Acs) Perugia, 12 settembre 2014 - “Accatastati e in pieno degrado sono stipati una carrozza d’epoca, macchine da cucire, bilance, mobili di varie epoche, orci e materiale didattico (banchi, armadietti e carte geografiche). Molti pezzi sono praticamente irrecuperabili, altri hanno scarso valore venale, ma è comunque inaccettabile l’incuria che per decenni ha caratterizzato la custodia di un pezzo di storia che, soprattutto per Città di Castello, ha un alto valore simbolico e morale”: così il consigliere regionale Andrea Lignani Marchesani (Fd'I) dopo un sopralluogo effettuato personalmente nel magazzino della Regione Umbria di Solomeo, dove giace una parte del “lascito Franchetti”, mobili e suppellettili provenienti da Villa Montesca e dalla scuola di Rovigliano.
Lignani specifica che “la colpa del degrado è esclusivamente politica, perché nulla si può eccepire a personale privo di mezzi, ridotto di numero e costretto ad operare in un ambiente insalubre. È invece doveroso, anche per rispetto della famiglia Franchetti, che questi pezzi possano essere restaurati e custoditi nel loro sito originario, almeno per quanto concerne Villa Montesca, ormai priva di corsi universitari e con spazio sufficiente a custodire un 'percorso' storico-culturale che si può ricavare dal mobilio”.
“La Regione si faccia parte attiva – conclude Lignani - insieme al Comune tifernate, nel porre fine a una situazione che non fa onore alle istituzioni: all’uopo verrà presentata alla Giunta regionale un’interrogazione a risposta urgente”. RED/pg
PER LE REDAZIONI///FOTO ACS SOPRALLUOGO MAGAZZINO SOLOMEO:
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