“Via la sede Usl Umbria 2 da Terni? La sinistra in Regione conferma le nostre preoccupazioni: territorio ancora penalizzato”

Nota di Melasecche (Lega), Pace (Fratelli d’Italia) e Pernazza (Forza Italia) sulla mozione urgente non ammessa all’ordine del giorno

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23 Apr 2026 16:15

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(Acs) Perugia, 23 aprile 2026 - “Nel corso del Consiglio regionale abbiamo presentato una mozione urgente con l’obiettivo di fare chiarezza sul futuro della sanità umbra e mettere nero su bianco un impegno formale della Giunta a tutela del territorio ternano. Da settimane, infatti, emergono indiscrezioni sempre più insistenti sulla volontà della sinistra di trasferire la sede di Terni della USL Umbria 2 a Foligno, procedendo a un accorpamento con la USL Umbria 1 di Perugia. Il voto contrario della sinistra alla discussione di questo atto è un fatto gravissimo, uno sgarbo alla città di Terni e ai suoi abitanti, l’ennesimo dopo una serie di decisioni della Giunta Proietti che hanno soltanto penalizzato il territorio ternano”. Così in una nota i consiglieri regionali Enrico Melasecche (Lega), Eleonora Pace (Fratelli d’Italia) e Laura Pernazza (Forza Italia).

“In Aula – spiegano gli esponenti dell’opposizione - il capogruppo regionale del PD, Betti, ha giustificato il voto contrario della maggioranza in quanto l’accorpamento delle Asl sarebbe solo una voce a fronte della quale non esistono atti in tal senso. Lo spieghi a quegli esponenti ternani del Partito Democratico, come il segretario comunale Leopoldo di Girolamo oppure a Marina Sereni, responsabile del settore sanità PD, che hanno espresso numerose preoccupazioni circa la possibilità di veder cancellata la sede della Usl di Terni, un presidio strategico che garantisce servizi, occupazione, capacità decisionale e un equilibrio complessivo del sistema sanitario regionale. Eppure, nonostante la rilevanza del tema per il territorio ternano, la maggioranza di sinistra ha votato contro l’inserimento della mozione all’ordine del giorno, impedendo persino che venisse discussa in Aula. Un fatto gravissimo, che evidenzia la volontà di sottrarsi al confronto su una questione cruciale per il futuro della città di Terni, alla quale questa maggioranza dimostra, evidentemente, totale disinteresse. Ancora più incomprensibile – concludono - è stato il voto contrario non solo della presidente Proietti, ma anche dell’assessore ternano De Rebotti, dei consiglieri regionali ternani Filipponi, Proietti (Pd) e Simonetti (M5S), che hanno scelto di allinearsi alla maggioranza e di voltare le spalle al proprio territorio. Non ci fermeremo qui, presenteremo la mozione al prossimo Consiglio regionale chiedendo un impegno formale della Giunta Proietti in tal senso”. RED/mp

Ultimo aggiornamento: 23/04/2026