"La presidente Proietti si prende il merito di progetti ereditati, ma non riesce a trovare il personale per farli funzionare"

Nota di Eleonora Pace (FdI): “Il vero problema della sanità umbra resta completamente irrisolto”

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18 Giu 2026 09:49

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(Acs) Perugia, 18 giugno 2026 - "La presidente Proietti continua a inaugurare strutture e a rivendicare risultati che, nella maggior parte dei casi, derivano da progetti programmati e finanziati nella precedente legislatura. Peccato che, mentre si moltiplicano le passerelle e i tagli di nastro, il vero problema della sanità umbra resta completamente irrisolto: la drammatica carenza di personale". Lo afferma Eleonora Pace, capogruppo di Fratelli d'Italia all’Assemblea legislativa dell’Umbria, che nei giorni scorsi ha presentato un'interrogazione sullo “stato delle assunzioni e sulle prospettive occupazionali del Servizio sanitario regionale”.

"Le Case di Comunità – spiega Pace - vengono continuamente presentate come il simbolo dell'azione della nuova Giunta. La verità è che si tratta di interventi ereditati per la maggior parte dalla precedente Amministrazione, sui quali oggi la sinistra cerca di costruire una narrazione di efficienza che non trova riscontro nella realtà. L’efficienza del sistema non è data dal numero delle inaugurazioni ma dalla capacità di erogare servizi. Secondo le elaborazioni basate sui dati Agenas, per rendere pienamente operative le 22 Case di Comunità previste in Umbria mancano ancora 111 professionisti sanitari. Questo significa che il rischio concreto è quello di avere edifici nuovi ma privi del personale necessario per garantire assistenza ai cittadini. È questo il punto su cui la Presidente dovrebbe dare spiegazioni, anziché continuare a intestarsi opere progettate da altri”.

"Le stime - continua Pace - parlano di circa 1.700 unità mancanti tra medici e infermieri. Un dato impressionante che conferma quanto denunciato da tempo dai sindacati e dagli stessi operatori sanitari. La situazione è resa ancora più grave dalla crescente fuga di professionisti verso il settore privato e verso altre regioni, segnale evidente di una sanità regionale che sta perdendo attrattività. La conseguenza è sotto gli occhi di tutti: cresce la difficoltà nel reperire personale, aumentano le criticità nei servizi e continua a pesare il saldo negativo della mobilità sanitaria. Sempre più umbri scelgono di curarsi fuori regione e questo comporta una perdita economica significativa per il nostro sistema sanitario oltre che una pesante bocciatura delle politiche messe in campo dalla Giunta”.

"Per mesi – prosegue il consigliere di opposizione - abbiamo sentito parlare del piano straordinario da 711 assunzioni. Eppure, a maggio 2026, le assunzioni effettivamente realizzate risultavano appena 398. Oltre 300 posti promessi sono ancora mancanti. È il simbolo della distanza che esiste tra gli annunci della Presidente Proietti e la situazione reale della sanità umbra. Con la mia interrogazione ho chiesto quali misure urgenti la Regione intenda adottare per colmare il deficit di organico, come pensa di garantire il funzionamento delle Case di Comunità e che fine abbia fatto il Piano assunzionale 2026 annunciato dalla stessa Presidente. Gli umbri meritano risposte serie. La sanità non può essere ridotta a un'operazione di comunicazione: servono medici, infermieri e servizi efficienti, non fotografie e conferenze stampa”. RED/mp

Ultimo aggiornamento: 19/06/2026