“La presidente Proietti chiarisca subito su incontri riservati e impegni con la famiglia Rizzo”

Enrico Melasecche (Lega) annuncia una interrogazione alla Giunta regionale in cui chiede di “fare piena chiarezza su una vicenda che presenta profili politici e istituzionali estremamente rilevanti ed una opacità ad oggi inaccettabile”

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20 Apr 2026 12:47

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(Acs) Perugia, 20 aprile 2026 - “Sono davvero avvenuti degli incontri riservati tra la presidente della Giunta regionale e la famiglia Rizzo, come ha espressamente dichiarato la presidente che li avrebbe attivati e come ha poi dichiarato il sindaco di Terni, Stefano Bandecchi? Quando, dove e quali soggetti sarebbero stati presenti? Quali impegni sono stati assunti, anche informalmente, sul progetto Stadio-Clinica? Cosa intende fare la Regione per ristabilire equità nell’accreditamento sanitario tra Perugia e Terni?” Sono le domande contenute nell’interrogazione a risposta immediata che il consigliere Enrico Melasecche (Lega) fa sapere di avere presentato per chiedere alla Giunta regionale di “fare piena chiarezza su una vicenda che presenta profili politici e istituzionali estremamente rilevanti ed una opacità ad oggi inaccettabile.

"I cittadini ternani in particolar modo - scrive Melasecche - hanno il diritto di sapere se la presidente Proietti abbia ritenuto di intrattenere rapporti a tu per tu con la proprietà della società Ternana Calcio al di fuori di occhi indiscreti, fuori regione, e quali impegni sarebbero stati assunti in sede extra istituzionale, assente il Comune di Terni, inoltre se tali impegni possano aver condizionato le sorti del progetto Stadio-Clinica, della Ternana Calcio e dell’intero territorio ternano. Nel testo dell’interrogazione – spiega Melasecche - richiamo la responsabilità politica della Giunta regionale per il ricorso al TAR che ha bloccato un investimento strategico da oltre 62 milioni di euro, interrompendo un percorso che avrebbe dovuto coniugare sviluppo sportivo e infrastrutturale con un intervento sanitario atteso da anni dal territorio, ma anche numerose assunzioni ed un contributo importante all’incremento del PIL oltre al recupero dopo vent’anni in cui la quota di spettanza della provincia di Terni della sanità privata, circa 150milioni della sanità privata sono stati assorbiti completamente dall’altra provincia”.

“Un progetto costruito su un equilibrio economico preciso – osserva Melasecche -, il cui PEF è stato validato più volte, anche da società esterne specializzate, nel quale la realizzazione della clinica rappresentava una condizione essenziale per la sostenibilità dell’intero investimento, compreso il nuovo stadio Liberati, opera pubblica che patrimonializza ulteriormente il Comune di Terni. Il blocco dell’iter autorizzativo, come ampiamente previsto e dichiarato al momento dell’assurdo ricorso al TAR, ha prodotto effetti immediati e pesantissimi come la paralisi dell’investimento, la perdita di opportunità occupazionali e un colpo durissimo all’indotto economico locale oltre ai danni a vari attori di quella sfida. Fino ad arrivare alla crisi irreversibile della Ternana Calcio, la cui messa in liquidazione non costituisce un esito fortuito, ma è la conseguenza diretta ed ampiamente prevista e prevedibile di un'azione ostile della Giunta regionale che ha deliberatamente bloccato un progetto strategico per il riequilibrio sportivo infrastrutturale e sanitario della città”.

Rispetto al tema, strutturale e mai risolto, della disparità territoriale in ambito sanitario – aggiunge Melasecche - la provincia di Terni continua a essere l’unica in Umbria priva di strutture sanitarie private accreditate e convenzionate con il Servizio sanitario regionale, mentre la provincia di Perugia concentra da sola cinque strutture che assorbono circa 34 milioni di euro annui. Il progetto Stadio-Clinica avrebbe rappresentato il primo concreto riequilibrio di questa evidente asimmetria. È quindi fondamentale sapere se la Giunta intenda adottare atti concreti e misurabili per ristabilire condizioni di equità tra i territori, in un rapporto originale ed intelligente di sinallagmaticità con la costruzione del nuovo stadio e garantire anche ai cittadini ternani un’offerta sanitaria complementare senza ulteriori ritardi o ostacoli di natura ideologico politica o, se mai si dovesse mai riscontrare, affaristica”

“Le risposte della presidente Proietti - conclude Melasecche - non possono più essere rinviate: servono trasparenza, verità e un’assunzione chiara di responsabilità su scelte che stanno incidendo profondamente sul futuro di Terni e dell’intera Umbria”. RED/as

Ultimo aggiornamento: 21/04/2026