“IXP regionale: soddisfazione per l’approvazione della mozione e per l’impegno dell’assessore Bori. Un investimento strategico per il futuro digitale dell’Umbria”

Nota di Letizia Michelini (Pd): “Più efficienza e opportunità per imprese, cittadini e pubblica amministrazione. Il progetto rafforza il percorso di collaborazione già avviato tra Umbria, Marche e Abruzzo”

Data:

05 Nov 2026 17:56

Tempo di lettura:

2 minuti, 59 secondi

(Acs) Perugia, 5 novembre 2026 – “Sono molto soddisfatta per l’approvazione della mozione che ho presentato per avviare il percorso di realizzazione di un Internet Exchange Point (IXP) regionale in Umbria. Un risultato importante, che mette al centro una questione concreta, dotare il nostro territorio di infrastrutture digitali sempre più efficienti, sicure e capaci di sostenere lo sviluppo economico e la qualità dei servizi pubblici”. Lo dichiara la consigliera regionale del Partito democratico Letizia Michelini, commentando l’approvazione della mozione dedicata alla valutazione della fattibilità e all’attivazione di un Internet Exchange Point in Umbria.

“Ho apprezzato particolarmente – afferma Michelini - l’intervento dell’assessore Tommaso Bori, che ha riconosciuto il valore strategico della proposta e ha confermato la volontà della Giunta di avviare un percorso di valutazione insieme ai principali soggetti del territorio. È un segnale importante di attenzione verso un tema che riguarda non soltanto la tecnologia, ma anche la competitività e l’autonomia digitale della nostra regione. Un Internet Exchange Point è un punto di interscambio attraverso il quale gli operatori di telecomunicazione, i fornitori di servizi Internet e le altre reti possono scambiarsi direttamente il traffico dati. Oggi una parte delle comunicazioni tra soggetti che si trovano nello stesso territorio può essere instradata attraverso grandi nodi nazionali, per poi tornare in Umbria, a discapito di efficienza e sicurezza. La presenza di un IXP regionale consentirebbe, grazie agli accordi tra gli operatori, di rendere questi percorsi più diretti ed efficienti”.


“I vantaggi – prosegue - sarebbero concreti e riguarderebbero tutti. Per le imprese significherebbe poter contare su connessioni più performanti, minori costi di interconnessione e condizioni più favorevoli allo sviluppo di servizi digitali avanzati, dal cloud all’intelligenza artificiale fino alle applicazioni industriali che richiedono tempi di risposta molto rapidi. Significherebbe anche rendere l’Umbria più attrattiva per nuovi investimenti tecnologici. Per la pubblica amministrazione e la sanità un IXP regionale rappresenterebbe un’opportunità per ottimizzare i costi, migliorare l’efficienza delle comunicazioni tra le reti e rafforzare la continuità dei servizi digitali. Per i cittadini, invece, i benefici potrebbero tradursi in servizi online più rapidi e affidabili, dalla telemedicina ai portali pubblici, fino alla didattica e alle applicazioni utilizzate quotidianamente”.


La consigliera sottolinea inoltre il valore dell’iniziativa sul piano della sovranità digitale: “Sovranità digitale significa anche avere una maggiore capacità di governare le infrastrutture da cui dipendono i nostri servizi essenziali. Non vuol dire chiudersi rispetto al resto del mondo, ma costruire reti più resilienti, diversificare i collegamenti e ridurre le dipendenze non necessarie. Un territorio che investe nella propria capacità di interconnessione investe nella propria autonomia e nella propria sicurezza. La proposta si inserisce in un percorso già avviato dalla Regione Umbria e richiamato dall’assessore Bori nel suo intervento, il nuovo data center di Foligno, gli investimenti nella cybersicurezza, il rafforzamento delle infrastrutture digitali regionali e il ruolo di PuntoZero, che gestisce una rete pubblica in fibra ottica di oltre 600 chilometri. Particolarmente importante è il collegamento con il progetto AMU, l’anello infrastrutturale che unirà Abruzzo, Marche e Umbria attraverso oltre 1.200 chilometri di fibra ottica, con un investimento di 21 milioni di euro. È proprio qui che la proposta assume una prospettiva ancora più interessante. L’IXP regionale non deve essere pensato come un’infrastruttura isolata, ma come un tassello di una strategia più ampia, che le tre Regioni stanno già portando avanti insieme. L’anello AMU consentirà di rafforzare i collegamenti tra i rispettivi data center e di sviluppare forme di collaborazione federata, aumentando la resilienza delle infrastrutture digitali in territori che condividono anche una significativa esposizione al rischio sismico”.


“In questo quadro – conclude - un punto di interscambio regionale può contribuire a valorizzare ulteriormente gli investimenti già programmati, favorendo l’interconnessione tra operatori e servizi e aprendo la strada a nuove sinergie interregionali. La sfida è costruire un sistema in cui le infrastrutture territoriali siano sempre più integrate, senza perdere la capacità di rispondere alle esigenze specifiche delle comunità locali”. RED/PG

Ultimo aggiornamento: 05/11/2026