ISTRUZIONE: PARERE FAVOREVOLE UNANIME DELLA TERZA COMMISSIONE ALLE LINEE GUIDA PER LA PROGRAMMAZIONE TERRITORIALE DELLA RETE SCOLASTICA E DELL'OFFERTA FORMATIVA
30 Lug 2012 01:00
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(Acs) Perugia, 30 luglio 2012 – La Terza commissione di Palazzo Cesaroni ha approvato all'unanimità l'atto amministrativo della Giunta contenente le linee guida per la programmazione territoriale della rete scolastica e dell'offerta formativa in Umbria. Il presidente Massimo Buconi ha chiesto l'immediata iscrizione dell'atto all'ordine del giorno dei lavori del Consiglio regionale, per dare modo alle scuole e agli enti preposti di programmare subito le offerte per gli anni scolastici 2013-2014 e arrivare entro il 31 dicembre di quest'anno all'approvazione in Aula del Piano regionale per la programmazione territoriale della rete scolastica e dell'offerta formativa per gli anni scolastici 2013-2014.
L'assessore all'istruzione Carla Casciari ha spiegato che le nuove linee guida mantengono le scelte già fatte in precedenza per l'anno scolastico 2011-12, sul quale è stato fatto un monitoraggio che ha permesso di verificare e valutare la validità dei criteri individuati, che hanno riscontrato un “ottimo appeal” per quanto riguarda le iscrizioni. Solo un numero molto limitato di indirizzi, tra quelli istituiti, non sono stati attivati. Gli indirizzi di carattere generale sono di riequilibrare l'offerta formativa sul territorio, prevedendo eventuali integrazioni ed evitando sovrapposizioni, tenere conto della compatibilità con le strutture, le risorse strumentali e le attrezzature esistenti e dare attenzione all'istruzione tecnico professionale, in quanto caratterizzata da uno stretto collegamento con il mondo del lavoro. Le Province dovranno tener conto anche dell'andamento demografico e dell'adeguatezza della rete dei trasporti. Il limite massimo di 900 alunni potrà essere superato dagli istituti insistenti in aree ad alta densità demografica e da quelli comprensivi. Non saranno assegnati dirigenti scolastici con incarico a tempo indeterminato alle istituzioni scolastiche autonome con meno di 600 alunni, limite ridotto a 400 per quelle site in comuni montani. PG/pg
