ISTRUZIONE: VIA LIBERA IN TERZA COMMISSIONE AL PIANO TRIENNALE PER IL DIRITTO ALLO STUDIO – PER LA FORMAZIONE PROFESSIONALE NECESSARI ULTERIORI APPROFONDIMENTI

Parere favorevole a maggioranza, con l'astensione del centrodestra, sul Piano triennale per il diritto allo studio (anni 2013-2015). Si tratta di un atto amministrativo della Regione per il governo del sistema scolastico e dell'offerta formativa. Ci saranno invece ulteriori approfondimenti per il disegno di legge della Giunta che disciplina il sistema regionale di Istruzione e formazione professionale (IeFP).

Data:

25 Nov 2013 00:00

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(Acs) Perugia, 25 novembre 2013 – La Terza Commissione del Consiglio regionale, presieduta da Massimo Buconi, ha dato parere favorevole a maggioranza, astenuti Valentino e Modena (FI) e Cirignoni (Lega), al Piano triennale per il diritto allo studio (anni 2013-2015), un atto amministrativo della Regione per il governo del sistema scolastico e dell'offerta formativa, che tiene conto della nuova programmazione dei fondi strutturali comunitari 2014-2020. L'atto è quindi pronto per essere discusso e votato in Aula.

Nella riunione odierna, cui ha preso parte l'assessore all'Istruzione Carla Casciari, è stato invece deciso un ulteriore approfondimento sul disegno di legge che disciplina il sistema regionale di istruzione e formazione professionale (IeFP), che ha ricevuto diverse critiche nell'audizione con i presidi degli istituti ed i rappresentanti della agenzie formative. Gli uffici di Giunta e Consiglio si sono presi qualche altro giorno per limare un testo che comunque rimane circoscritto a quanto stabilito dalla Conferenza Stato-Regioni e già avviato in Umbria: un primo anno negli istituti superiori e poi la scelta dello studente se proseguire gli studi all'interno del canale dell'istruzione oppure passare direttamente alla formazione professionale nelle apposite agenzie riconosciute dalla Regione, che rilascia la qualifica conseguita dopo il triennio in regime di sussidiarietà, al termine del quale non è preclusa al giovane la possibilità di rientrare nel circuito dell'istruzione superiore fino al conseguimento del diploma di maturità. Per le modalità degli esami si rimanda al successivo regolamento attuativo, anche se l'assessore ha chiarito che è materia di trattativa su tavoli nazionali.

SCHEDA PIANO TRIENNALE PER IL DIRITTO ALLO STUDIO
Il Piano triennale è lo strumento attraverso il quale viene modulata l'integrazione fra politiche educative, formative e del lavoro, definisce gli obiettivi e le priorità degli interventi, nonché le strategie e gli indirizzi per il programma annuale. Le novità sono il sostegno alle famiglie e agli studenti, interventi per facilitare l'integrazione degli alunni in condizione di svantaggio, la promozione di attività volte a qualificare il sistema scolastico e l'integrazione con il sistema formativo. Contributi saranno erogati per la fornitura gratuita o semigratuita dei libri di testo e per le borse di studio. Più attenzione all'orientamento nelle transizioni fra i vari gradi del sistema educativo e maggiori investimenti nell'edilizia scolastica. Principio cardine resta l'integrazione fra offerta educativa di istruzione e imprese. La Regione insiste sulla capacità di attivare servizi “utili” diffusi su tutto il territorio: un approccio per competenze tale da apportare valore aggiunto agli interventi previsti e conferire coerenza al sistema di istruzione, formazione e avviamento al lavoro. Si punta a valorizzare il contributo di tutti i soggetti pubblici e privati operanti sul territorio.
Le risorse a disposizione sono quelle provenienti dal bilancio regionale, quelle della programmazione nazionale e quelle della nuova programmazione comunitaria 2014-2020. Nel dettaglio: per l'anno 2013 le risorse regionali ammontano a 3 milioni 956mila euro, con riferimento al diritto allo studio e all'istruzione prescolare. A queste si aggiungono le risorse comunitarie e statali per gli interventi di politica sociale coordinabili con il Piano triennale per il diritto allo studio: 2 milioni 558mila 502 euro per interventi in favore di famiglie vulnerabili, 641mila euro per interventi in favore di famiglie numerose o in difficoltà, 246mila euro per “Family help”, 410mila euro per interventi in favore di famiglie con minori e adulti disabili, 100mila euro per l'associazionismo familiare, 100mila euro per le banche del tempo, 500mila euro per azioni di innovazione tecnologica nelle scuole (Agenda digitale dell'Umbria), 800mila euro per l'IeFP (sistema di istruzione e formazione professionale), 2 milioni e 400mila euro per l'istruzione tecnica superiore (Its) negli anni 2013-2015, 4 milioni di euro per gli interventi di edilizia scolastica. Non ancora definito l'intervento statale per la fornitura gratuita o semigratuita dei libri di testo, mentre per le borse di studio sono state stanziate nel bilancio regionale 2013 risorse pari a 5 milioni e 400mila euro.
Per quanto attiene alle risorse per l'assistenza scolastica destinate ai Comuni, la ripartizione terrà conto (ai sensi della legge regionale “28/2002”) della superficie del territorio comunale, della popolazione in età scolare da 6 a 18 anni, della popolazione da 3 a 6 anni, del territorio montano, delle sedi scolastiche della scuola dell'infanzia. PG/

Ultimo aggiornamento: 25/11/2013