(Acs) Perugia, 28 giugno 2018 – Prosegue in terza commissione l’istruttoria sulla mozione depositata dai consiglieri della Lega Valerio Mancini e Emanuele Fiorini con cui si chiede l’impegno della Giunta regionale a “colmare, almeno in parte, il fabbisogno regionale di futuri medici specializzati, tramite coperture finanziarie atte a realizzare contratti aggiuntivi per i laureati residenti e iscritti all'Ordine dei medici dell'Umbria, prevedendo che l'erogazione di contributi regionali debba essere subordinata alla verifica del possesso della nascita o, in alternativa, della residenza in Umbria da almeno due anni e di avere conseguito la laurea in Medicina nell'Ateneo umbro”.
Nell’atto si prevede anche che, in caso di risoluzione anticipata del contratto per rinuncia al corso di studi, lo specializzando si impegna a versare alla Regione Umbria il 70 per cento della spesa complessivamente sostenuta per il contratto aggiuntivo regionale di cui ha beneficiato.
La consigliera regionale del Partito democratico Carla Casciari, membro della commissione, ha fatto notare che un atto analogo sull’inserimento professionale di studenti umbri da lei firmato insieme al consigliere Giacomo Leonelli è stato recentemente approvato dall’Aula di Palazzo Cesaroni, ma il proponente consigliere Mancini ha detto che in quella sede fu stabilito che alcuni aspetti sarebbero stati approfonditi in commissione e che il suo obiettivo è che anche le richieste della Lega vengano accolte.
L’assessore alla salute Luca Barberini, presente ai lavori della commissione, ha suggerito di proporre emendamenti al Testo unico in materia, ricordando che il Miur ha ridotto considerevolmente il numero delle borse di studio: delle 9mila richieste dalle Regioni ne sono state concesse 6mila e 200, per l’Umbria circa 120, mentre sono 6 le borse di studio aggiuntive della Regione nell’ambito del sostegno al diritto allo studio. Queste saranno vincolate all’inserimento professionale di medici esclusivamente nelle strutture umbre. PG/