ISTRUZIONE: “IL RISPETTO DELL'ALTERITÀ NON PUÒ RIDURSI ALL'ANNIENTAMENTO DELLA NOSTRA IDENTITÀ” - MONACELLI (UDC) SULLA NON CONCESSIONE DELLA BENEDIZIONE ALLA SCUOLA DI STERPETE
23 Mar 2015 00:00
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(Acs) Perugia, 23 marzo 2015 - La decisione della dirigente scolastica di Foligno di non consentire la benedizione nella scuola primaria di Sterpete, interrompendo così una tradizione sentita e consolidata nella comunità di riferimento, lascia perplessi e pone interrogativi profondi. A prescindere dalle motivazioni di ordine giuridico, che la stessa dirigente ha addotto a giustificazione del suo diniego, affermando che la legge italiana vieta gli atti di culto all'interno dell'orario scolastico, qui c'è in ballo una questione che attiene al fondamento della nostra identità. Il rispetto dell'alterità, non può ridursi all'annientamento della nostra identità, soprattutto quando l'alternativa si risolve nel nulla”: lo afferma la capogruppo dell'Udc, Sandra Monacelli.
“A lasciare interdetti – spiega - vi è anche l'estemporaneità di questa decisione, quasi che la difesa di ciò che è altro da noi e dalla nostra cultura sia atteggiamento di moda, un atteggiamento da cavalcare perché di tendenza, ma di fronte al quale viene proprio da dire: 'E sotto il vestito? (assolutamente) Niente'”.
“La questione è seria e non va sottovalutata – conclude - perché ignorare il sentire della comunità, nella fattispecie quella che fa capo alla scuola cui è stata negata la benedizione, è negare l'esistenza di valori la cui condivisione costituisce il fondamento della nostra identità e della convivenza collettiva”. RED/pg
