(Acs) Perugia, 23 marzo 2015 - “La vicenda del diniego da parte del dirigente scolastico alla benedizione pasquale della primaria di Sterpete (Foligno), è la dimostrazione palpabile di come sia ridotta a livello culturale la scuola italiana”. Così Alfredo De Sio, consigliere regionale di Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale commenta il fatto accaduto nella frazione folignate.
“Tutta la vicenda, come diceva Flaiano è 'grave ma non è seria'. Secondo questo schema – aggiunge de Sio - ci aspettiamo a breve la facoltà di scegliere, nelle scuole italiane pubbliche, di aderire o meno alle festività di origine cristiana, Natale e Pasqua compresi e perciò anche alla libertà individuale di riposo settimanale, abolendo la domenica, per non urtare la sensibilità di chi per convinzioni religiose preferisce il venerdì, il sabato oppure il giovedì in onore di un piatto tradizionale come gli gnocchi”.
De Sio precisa che “non si trattava di una cerimonia religiosa, ma di una 'benedizione' che in tutte le latitudini è la sintesi dell'auspicio ad una vita di pace e rispetto secondo l'etimologia stessa della parola 'bene-dire'. Un atteggiamento, quello messo in essere, che non ha nulla a che vedere – prosegue - con la libertà di culto o la laicità delle istituzioni, ma attiene invece in modo direttamente proporzionale all'intelligenza e al buon senso che purtroppo sembrano latitare”.
Per l'esponente del centrodestra, quello attuato dal dirigente scolastico è stato “uno zelo idiota, che spinge verso la negazione dell’identità stessa del popolo e della nazione italiana, delle sue radici e della sua tradizione che, piaccia o meno, è quella cristiana. Un'interpretazione subdola e rovesciata del rispetto di tutte le confessioni -conclude De Sio -, con l'unico scopo di rimuovere il cardine di un riferimento culturale che va al di là delle convinzioni religiose”. RED/as