(Acs) Perugia, 14 ottobre 2011 - "Per la vicenda della scuola di formazione Bufalini si profila una soluzione positiva”. Ne da notizia Oliviero Dottorini, capogruppo dell'Italia dei Valori in Consiglio regionale, che esprime “soddisfazione” per l'esito dell'incontro tra l’assessore regionale all’Istruzione Carla Casciari e i rappresentanti della Scuola, tenutosi stamani a Perugia sul futuro della scuola di formazione professionale di Città di Castello .
“Dall’incontro – spiega Dottorini - è emerso che, grazie ai fondi regionali (Fondo sociale europeo - 1,2milioni di euro per il triennio), al riparto del Governo di 840mila euro e allo sblocco dei fondi Fas (Fondi aree sottoutilizzate) in bilancio per tali corsi, potrà dirsi quasi definitivamente conclusa la fase di difficoltà emersa per l'anno corrente. Questo – aggiunge - consentirà di avviare la fase di sperimentazione inserita nelle linee guida approvate dalla Regione a gennaio di quest'anno e di assicurare a tanti ragazzi e famiglie dell'Altotevere un percorso di formazione che porterà ad una qualifica triennale, scongiurando quello che, in modo inappropriato, è stato definito 'rischio di chiusura’ del Centro Bufalini".
Il capogruppo regionale dell’Italia dei Valori, dice di aver “molto apprezzato” la disponibilità dell’assessore Casciari che “ha seguito con attenzione in questi mesi un passaggio difficile. Quella che si profila – spiega Dottorini - è una soluzione sul modello Emilia Romagna, così come auspicato dagli stessi rappresentanti della scuola Bufalini. Sarà possibile quindi assolvere l’obbligo scolastico scegliendo la formazione professionale già dai quindici anni, evitando lo smantellamento di un progetto educativo ‘centrato’ sulle esigenze degli studenti più fragili. Oltre ai finanziamenti appena sbloccati – aggiunge -, possiamo contare sui Fas che fino a poco tempo fa il Governo ha tenuto fermi e che adesso aspettano solo la ripartizione”.
Secondo Dottorini tutto ciò costituisce “un primo step necessario a garantire il proseguimento e lo sviluppo dell'esperienza formativa che contraddistingue la scuola Bufalini che attualmente conta 195 studenti e 50 tra docenti e impiegati”.
Il capogruppo dell'IdV aggiunge, poi, che le linee guida adottate dalla Regione “sono caratterizzate da un sistema misto di durata triennale che prevede un primo anno di iscrizione presso un Istituto scolastico professionale con la possibilità, per i successivi anni, di integrare con la formazione professionale presso un'agenzia formativa accreditata, come è nel caso della Bufalini, ottenendo in questo modo sia l’assolvimento dell’obbligo scolastico (fino ai 16 anni), sia una qualifica professionale specifica, con profili lavorativi più vicini alle esigenze del territorio, integrati con i percorsi della scuola statale pubblica. Riteniamo dunque – conclude Dottorini - che con le linee guida della Giunta regionale e i fondi appena sbloccati per il futuro, la scuola Bufalini, aldilà delle sterili polemiche, ha la possibilità di effettuare una programmazione lungimirante e attenta alle esigenze del nostro tessuto sociale, e agli stimoli del mondo imprenditoriale dell'Altotevere". RED/tb