“ISTITUZIONE DEL CORSO DI ‘LICEO DIGITALE’ IN UMBRIA” - INTERROGAZIONE DEI GRUPPI DI MINORANZA, PRIMA FIRMATARIA PORZI (MISTO)

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10 Ott 2022 13:45

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(Acs) Perugia, 10 ottobre 2022 - “La Giunta regionale spieghi se si è attivata o ha intenzione di attivarsi, in tutte le sedi istituzionali di competenza, in sinergia con i soggetti privati che sono interessati, al fine di istituire anche nelle Province di Perugia e Terni, già nel prossimo anno scolastico, un corso di ‘Liceo digitale’ che, nel prossimo quinquennio, possa offrire alle nostre aziende più avanzate nuove figure professionali altamente specializzate”. Lo chiedono, con una interrogazione a risposta immediata rivolta all’Esecutivo di Palazzo Donini, i consiglieri regionali dei gruppi di minoranza, Donatella Porzi (Misto-prima firmataria), Michele Bettarelli (Pd), Vincenzo Bianconi (Misto), Tommaso Bori (Pd), Thomas De Luca (M5S), Andrea Fora (Patto civico), Simona Meloni (Pd), Fabio Paparelli (Pd).

Nell’atto ispettivo viene spiegato che “nei giorni scorsi è stato inaugurato all’Itcg Carlo Matteucci di Roma il primo liceo digitale d’Italia, che il Ministro dell’istruzione Patrizio Bianchi ha definito ‘una vera, grande innovazione per la scuola italiana’. Il liceo mira a creare figure altamente specializzate nell’era digitale, favorendo il dialogo tra discipline scientifiche e tecniche e quelle umanistiche, con l’obiettivo di formare giovani con competenze adeguate al mondo digitale per colmare il deficit di competenze digitali del nostro Paese al quale mancano più di un milione di esperti”.

“Il Piano Nazionale Scuola Digitale - evidenziano i proponenti - è un pilastro fondamentale de La Buona Scuola (legge 107/2015), una visione operativa rivolta alle più importanti sfide di innovazione del sistema pubblico: al centro di questa visione vi sono l’innovazione del sistema scolastico e le opportunità dell’educazione digitale. Questo Piano ha valenza pluriennale e indirizza concretamente l’attività di tutte le Amministrazioni per la sua attuazione; contribuisce a catalizzare l’impiego di più fonti di risorse a favore dell’innovazione digitale, a partire dalle risorse dei Fondi Strutturali Europei. Il Piano infatti genera spontaneamente connessioni e margini di collaborazione tra le risorse e le progettualità impegnate e condotte dal Miur e quelle di altri Ministeri e altri uffici governativi, di Regioni ed enti locali. In attuazione del Piano il Ministero intende promuovere la realizzazione di spazi laboratoriali e la dotazione di strumenti digitali idonei a sostenere l’apprendimento curricolare e l’insegnamento delle discipline Stem (Scienze, Tecnologia, Ingegneria e Matematica) da parte delle scuole. Il potenziamento dell’apprendimento delle Stem costituisce una priorità dei sistemi educativi a livello globale, sia per educare le studentesse e gli studenti alla comprensione più ampia del presente e alla padronanza degli strumenti scientifici e tecnologici necessari per l’esercizio della cittadinanza, sia per migliorare e accrescere le competenze richieste dall’economia e dal mondo del lavoro. L’innovazione delle metodologie di insegnamento e apprendimento delle Stem nella scuola rappresenta – concludono i firmatari - una sfida fondamentale per il miglioramento dell’efficacia didattica e per l’acquisizione delle competenze tecniche, creative, digitali, delle competenze di comunicazione e collaborazione, delle capacità di problem solving, di flessibilità e adattabilità al cambiamento, di pensiero critico”. MP/

 

Ultimo aggiornamento: 18/10/2022