“Iniziative per la pace e la tutela dei diritti delle donne nei contesti di guerra”

L’Aula di Palazzo Cesaroni approva la mozione di Maria Grazia Proietti e Letizia Michelini (Pd)

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19 Mar 2026 16:17

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(Acs) Perugia, 19 marzo 2026 – L’Assemblea legislativa dell’Umbria ha approvato maggioranza (11 sì Pd, Avs, M5s, Ud-Pp – 5 astensioni Tp-Uc, Lega, FdI, FI) la mozione presentata dalle consigliere regionali Maria Grazia Proietti (prima firmataria) e Letizia Michelini (PD) che impegna la Giunta a “rafforzare le iniziative della Regione Umbria nel campo della cooperazione internazionale e della promozione dei diritti umani, con particolare attenzione ai programmi rivolti alla tutela delle donne vittime di violenza nei contesti di guerra. A promuovere, in collaborazione con enti locali, università e organizzazioni del terzo settore, iniziative di informazione e sensibilizzazione sul tema delle violenze di genere nei conflitti armati e sul ruolo delle donne nei processi di pace; a favorire, nell’ambito delle politiche regionali di accoglienza e integrazione, percorsi di supporto e assistenza per donne rifugiate provenienti da contesti di guerra, con particolare attenzione all’accesso ai servizi sanitari e psicologici; a rappresentare nelle sedi istituzionali competenti, inclusa la Conferenza delle Regioni, l’esigenza che il Governo italiano e l’Unione europea rafforzino l’impegno diplomatico per la cessazione dei conflitti in corso e per la protezione dei diritti delle donne nei contesti di guerra”.

“Nei conflitti armati contemporanei – ha detto in Aula Maria Grazia Proietti - le donne subiscono forme specifiche e sistematiche di violenza, tra cui stupri, violenze sessuali, matrimoni forzati, sfruttamento e privazioni nell’accesso ai servizi sanitari e alla protezione umanitaria. Secondo i dati delle Nazioni Unite circa il 70 per cento delle persone sfollate nei conflitti armati è costituito da donne e bambini, mentre in molti contesti di guerra le donne risultano esposte a livelli molto elevati di violenza di genere, con gravi conseguenze sulla salute fisica e psicologica. Nei territori colpiti da conflitti armati la distruzione delle infrastrutture sanitarie e sociali limita gravemente l’accesso delle donne a cure mediche, assistenza psicologica e servizi di tutela. Organizzazioni internazionali e umanitarie segnalano da anni la necessità di rafforzare l’attenzione alla dimensione di genere nella gestione delle crisi e delle emergenze umanitarie. La Regione Umbria ha una tradizione di impegno nei programmi di cooperazione internazionale e nelle iniziative di promozione dei diritti umani e della pace, anche grazie al patrimonio culturale e spirituale rappresentato da San Francesco e dalle iniziative civili e istituzionali promosse nel territorio. In questo quadro le istituzioni regionali possono contribuire a mantenere alta l’attenzione dell’opinione pubblica sui diritti delle donne nei conflitti armati, promuovendo iniziative culturali, di cooperazione e di sensibilizzazione”. MP/

Ultimo aggiornamento: 20/03/2026