(Acs) Perugia, 16 dicembre 2010 - “È poco responsabile la mozione presentata dal consigliere Smacchi, con la quale si propone di estendere, anche agli istituti che non ne hanno fatto richiesta, la possibilità di attivare l'opzione di scienze applicate, in maniera tale da essere affiancata ai tradizionali indirizzi previsti nell'ambito dell'offerta formativa dei licei scientifici”. Questo il giudizio del capogruppo regionale dell’Udc, Sandra Monacelli, sull’iniziativa del consigliere regionale del PD relativa al Piano regionale della rete scolastica e dell'offerta formativa 2011/2012.
Secondo Monacelli, qualora la mozione di Smacchi venisse accolta, “alla Regione non resterebbe altro che dichiarare il fallimento, sia per lo stravolgimento delle linee guida adottate preliminarmente, sia per la definizione del Piano i cui contenuti risulterebbero totalmente rimaneggiati sia sotto l'aspetto sostanziale che formale”.
L’esponente dell’Udc sostiene che la Regione Umbria “non può abdicare al ruolo decisionale e di programmazione e dunque non può ritenere credibile che dopo avere fissato tempi e modalità di richiesta di nuovi indirizzi, si possa procedere ‘d'ufficio’,come il collega Smacchi propone di fare, forse per fare ‘cassetta elettorale’ nei territori di elezione, supplendo in tal modo alle presunte dimenticanze degli Istituti scolastici”.
Il capogruppo dell’Udc ritiene, infine, che sul contenuto del Piano regionale dell'offerta scolastica formativa che sarà sottoposto all'esame dell'Aula “permangono numerosi dubbi circa l'assenza di motivazioni coerenti con le necessità dei territori. Per questo – conclude Monacelli - il documento, appare sempre meno chiaro nella ‘mission’ e sempre più simile ad un juke-box che sa rispondere sempre con un motivetto ad ogni richiesta avanzata”. RED/tb