(Acs) Perugia 15 dicembre 2010 – La terza Commissione di Palazzo Cesaroni ha approvato il “Piano regionale della rete scolastica e dell'offerta formativa – anno 2011-2012”, apportando alcune modifiche al testo predisposto dalla Giunta e sulle quali ha comunque espresso il suo assenso anche l'assessore Carla Casciari, presente ai lavori.
L'atto, approvato a maggioranza con quattro voti favorevoli e due astenuti (Lega nord e Pdl) , arriverà quasi sicuramente al voto del Consiglio regionale la prossima settimana e verrà presentato da un unico relatore, il presidente della terza Commissione Massimo Buconi. Queste le modifiche apportate. Ad Orvieto, con un emendamento proposto da Vincenzo Riommi (Pd) condiviso dal collega di partito Fausto Galanello, i due nuovi indirizzi di studio, scienze umane ed opzione economico sociale che la Giunta assegnava rispettivamente, al Liceo Scientifico Majorana ed all'istituto di Artistica e Classica, passano entrambi a quest'ultimo per rafforzarne il ruolo. Sul dimensionamento scolastico relativo a Terni, la Commissione ha accolto l'emendamento di Damiano Stufara (Prc) che nel rispetto di quanto deliberato dal Consiglio comunale, restituisce l'autonomia scolastica ad Ipsia ed Itis precedentemente riunificati. A Perugia, su proposta del presidente Massimo Buconi (Psi), l'Istituto Alessandro Volta di Piscille potrà istituire il corso di grafica e comunicazione che il piano gli negava; mentre i due licei scientifici, Galilei e Alessi, potranno avere l'indirizzo scienze applicate. Sempre a Perugia resta in sospeso, previa ulteriore verifica con la Provincia, la vicenda della assegnazione dell'indirizzo turistico al “Capitini - Vittorio Emanuele”. Lo ha proposto con un emendamento il capogruppo della Lega Nord Gianluca Cirignoni, riservandosi di sottoporre la proposta al voto dell'Aula, dopo la verifica con la Provincia sulle disponibilità logistiche dell'istituto. Dal dibattito è comunque emersa un'ulteriore correzione da apportare al piano e fa riferimento alla carenza dell'insegnamento obbligatorio dell'informatica nei licei scientifici che, a seguito dell'ultima riforma, potrebbero inserirla solo come indirizzo di scienze applicate. La necessità di superare questa evidente lacuna, evidenziata in particolare dai consiglieri Paolo Brutti (Idv) e Vincenzo Riommi (Pd), ha indotto la Commissione a predisporre un ordine del giorno da sottoporre ai voti del Consiglio per porre rimedio alla carenza.
Subito dopo il voto sull'atto, il presidente Massimo Buconi ha così commentato: “Il Piano che di sicuro avrà un ulteriore approfondimento in Aula, ha l'indubbio merito di tenere conto delle intese raggiunte in ogni ambito territoriale. In futuro si dovranno definire linee di indirizzo più cogenti e consolidare una rete della offerta formativa capace di governare una sorta di mercato o di caccia agli iscritti da parte dei vari istituti. A fronte di una popolazione scolastica ben definita anche nei prossimi anni il vero obiettivo da raggiungere è la qualità della intera proposta formativa”. GC/gc