INDIRIZZI SCOLASTICI SCUOLE SUPERIORI: “ATTIVARE L'INDIRIZZO DI SCIENZE APPLICATE NEI LICEI SCIENTIFICI UMBRI” - UNA MOZIONE DI SMACCHI (PD)

Il consigliere regionale Andrea Smacchi (Pd) ha presentato una mozione relativa al Piano regionale della rete scolastica e dell'offerta formativa 2011/2012 approvato ieri alla Terza Commissione di Palazzo Cesaroni. Smacchi propone di promuovere “interventi di potenziamento” che consentano l'attivazione di un percorso di scienze applicate (incentrato su matematica, informatica, fisica e chimica) da affiancare ai tradizionali indirizzi previsti nell'ambito dell'offerta formativa dei licei scientifici.

Data:

16 Dic 2010 00:00

Tempo di lettura:

1 minuto, 47 secondi

(Acs) Perugia, 16 dicembre 2010 – La Regione si attivi affinché vengano promossi tutti quegli interventi di potenziamento contenuti nella quota di flessibilità oraria prevista sulla base dell'esercizio dell'autonomia delle scuole della nostra regione. È questa la richiesta avanzata dal consigliere Andrea Smacchi (Pd) attraverso una mozione depositata oggi che mira ad integrare il Piano regionale della rete scolastica e dell'offerta formativa 2011/2012 (che verrà discusso probabilmente dal Consiglio regionale nella seduta del 21 dicembre) introducendo la possibilità per i licei scientifici umbri di attivare l'opzione delle scienze applicate, che consentirebbe di realizzare un percorso di scienze applicate (incentrato su matematica, informatica, fisica e chimica) da affiancare ai tradizionali indirizzi previsti nell'ambito dell'offerta formativa dei licei scientifici.

“Un potenziamento dell'offerta formativa – evidenzia Smacchi – che si rende necessario per colmare la grave lacuna rappresentata da licei scientifici in cui non viene insegnata l'informatica, e per recepire le indicazioni contenute nelle linee programmatiche dell'offerta d'istruzione secondaria, che indicano la priorità di puntare su un'Umbria con più ricerca, più innovazione, più laboratori, più tecnologie, più sperimentazione avanzata, più capacità di produrre merci e servizi ad alto contenuto di scienza'”.

Smacchi rimarca che “l'applicazione della 'riforma Gelmini' comporterà, anche nei licei scientifici, la riduzione dell'orario settimanale a 27 (I e II classe) e 30 ore (II, IV e V classe) rispetto alle 32 e 34 precedenti. In questo quadro la mancata attivazione dell'opzione scienze applicate – continua Smacchi – rappresenterebbe una grave perdita in termini di professionalità per le scuole che hanno già avviato una sperimentazione in questo senso e inoltre non raccoglierebbe le indicazione dell'Osce, che ha evidenziato il forte deficit nelle discipline scientifiche della formazione di base dei nostri studenti”.

Il consigliere regionale del Pd conclude ravvisando che “l'attivazione di percorsi orientati ad una formazione più marcatamente scientifica rappresenterebbe per gli stupendi umbri una possibilità in più per raggiungere traguardi ed obiettivi formativi importanti, ampliando e diversificando le proprie conoscenze e garantendogli un patrimonio culturale e di studio adeguato a misurarsi con le moderne ma ormai imprescindibili tecnologie”. MP/mp

Ultimo aggiornamento: 16/12/2010