INDIRIZZI SCOLASTICI SCUOLE SUPERIORI: “ABBIAMO RECEPITO LE VOLONTÀ DI PROVINCE ED ENTI LOCALI” - L'ASSESSORE CASCIARI IN TERZA COMMISSIONE, MARTEDÌ PROSSIMO AUDIZIONE DI ALCUNE SCUOLE, ENTRO DICEMBRE IN AULA

La terza Commissione consiliare di Palazzo Cesaroni, presieduta da Massimo Buconi, ha ascoltato l'assessore all'istruzione Carla Casciari, sui contenuti del Piano regionale di offerta formativa per le scuole superiori valido per il biennio 2011-12. Dopo un breve dibattito, la Commissione ha fissato un calendario di lavori che prevede l'audizione, di alcuni istituti scolastici per martedì 14 alle 10,30 e una nuova seduta per il giorno successivo, per consentire che l'atto arrivi al voto dell'Aula prima delle festività di fine anno.

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10 Dic 2010 00:00

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(Acs) Perugia 10 dicembre 2010 – La terza Commissione consiliare di Palazzo Cesaroni, presieduta da Massimo Buconi, ha iniziato l'esame del Piano regionale di offerta formativa per le scuole superiori dell'Umbria, valido per il biennio 2011 2012. Dopo aver ascoltato l'assessore all'istruzione Carla Casciari, che ha spiegato i contenuti dell'atto, è stato fissato un calendario di lavori che prevede l'audizione, di alcuni istituti scolastici per martedì 14 alle 10,30 e una nuova seduta della Commissione per il giorno successivo, per consentire, ha spiegato Buconi, che l'atto arrivi al voto dell'aula prima delle festività di fine anno.

Spiegando i criteri adottati dalla Giunta nella elaborazione del Piano la vice presidente della Giunta Carla Casciari ha detto che si è praticamente tenuto conto delle volontà espresse dagli enti locali e delle due stesse Province di Perugia e Terni che hanno manifestato volontà concordanti, recepite anche a livello di Consigli comunali e provinciali. Nella impostazione, ha spiegato, si è tenuto conto di: favorire il riequilibrio delle offerte formative nei vari ambiti; evitare che sugli istituti professionali gravassero più del dovuto gli effetti già penalizzanti della riforma Gelmini; che le scelte fossero conformi alle disponibilità di strutture edilizie dei vari istituti per evitare sovraffollamenti.

Fra le situazioni non ancora definite (criticità) e per le quali verrà attivato un tavolo specifico, l'assessore ha indicato i licei musicali con due richieste a Perugia (Liceo classico e Istituto magistrale); e quelli cosiddetti “itineranti” per le città con oltre i 25mila abitanti. Altro problema aperto, oltre al già noto ritiro del piano del Comune di Perugia c'è la situazione della Scuola Media Bernardino di Betto che, per non perdere la sua peculiarità formativa, finirà in un istituto comprensivo con il Liceo artistico Di Betto, sempre di Perugia.

Degli indirizzi turistici otto ne avrà il territorio di Perugia e tre quello di Terni. Altra novità di rilievo, i comuni di Umbertide e Città di Castello si sono accordati per lo Scientifico a Città di Castello e Scienze umane ad Umbertide.

In sede di dibattito Sandra Monacelli (Udc) ha sollevato il problema del mancato ruolo di programmazione della Regione, per evitare che i territori istituiscano nuovi indirizzi scolastici, solo per attrarre studenti: questo indebolisce l'offerta e crea problemi di spese di gestione, ad esempio nell'adeguamento dei laboratori tecnici. Vincenzo Riommi (Pd) ha proposto di creare un gruppo di studio per individuare le tendenze di mercato del futuro ed ha sollevato il problema della formazione tecnica che, per essere efficace, chiede costose dotazioni di laboratori. Di necessaria copertura delle varie offerte formative in tutti i territori ha parlato Orfeo Goracci (Prc) che ha difeso gli istituti professionali, “non dobbiamo considerare superate queste esperienze formative che nel passato sono state anche una risposta educativa e professionalizzante al mondo del disagio socio-economico”. Franco Zaffini (Fli) ha chiesto alla Commissione di convocare in audizione le scuole e tutti i soggetti che ne hanno fatto richiesta; mentre Alfredo De Sio (Pdl) ha sollevato il problema di diversificare le offerte formative proprio per evitare l'eccessiva duplicazione degli indirizzi nell'ambito degli stessi territori. Il presidente della Commissione Massimo Buconi ha sollevato il problema di una eccessiva duplicazione di indirizzi nei territori, voluta dagli stessi enti locali ma che non ottimizza il necessario equilibrio che si doveva perseguire. GC/gc



 


 

Ultimo aggiornamento: 10/12/2010