INDIRIZZI SCOLASTICI SCUOLE SUPERIORI (2): “UN DEFICIT DI CORAGGIO E DECISIONALITÀ DA PARTE DELLA GIUNTA CHE LASCIA APERTE ALCUNE QUESTIONI” - NOTA DI MONACELLI (UDC) SULL'ATTO APPROVATO DALLA III COMMISSIONE

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15 Dic 2010 00:00

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(Acs) Perugia, 15 dicembre 2010 - “L'approvazione del 'Piano regionale della rete scolastica e dell'offerta formativa - anno 2011-2012' se da un lato rappresenta un approdo scontato e per certi versi positivo, dall'altro lascia aperte una serie di questioni apparse evidenti in questo passaggio in Commissione e, nonostante le correzioni operate in zona Cesarini durante questo passaggio consiliare, paga comunque lo scarto di un deficit di coraggio e decisionalità da parte della Giunta”. Lo afferma, riferendosi all'atto approvato oggi dalla Terza Commissione del Consiglio regionale, il capogruppo dell'Udc Sandra Monacelli.

Per il consigliere regionale dell'Udc “avrebbe certamente giovato una maggiore partecipazione e coinvolgimento degli addetti ai lavori, purtroppo tardiva o addirittura assente in alcuni passaggi decisivi che questo Piano ha affrontato, per colpa di livelli istituzionali che hanno preferito muoversi in maniera autarchica, giungendo in questi casi a soluzioni lontane dalle reali esigenze e che hanno spesso scontentato coloro che ne dovrebbero beneficiare. Con l'avallo della massima istituzione regionale – aggiunge Monacelli - si è giunti quindi a moltiplicare senza criterio gli indirizzi scolastici, con una scarsa distanza chilometrica tra loro, senza tra l'altro curarsi delle risorse economiche che ne dovrebbero sostenere la realizzazione, generando un eccesso nell'offerta formativa in contrasto col forte calo della popolazione in età scolare e senza tener conto delle peculiarità territoriali e delle professionalità richieste”.

Secondo Sandra Monacelli “la Regione aveva il dovere di assumere una decisione responsabile, ma ha preferito inseguire la logica di accontentare tutti finendo per scontentarne tanti. La Commissione consiliare ha parzialmente ricalibrato alcuni aspetti, ma condivido la proposizione futura del presidente Buconi sulla necessità di definire linee di indirizzo più cogenti, nell'ottica di consolidare una rete dell'offerta formativa che renda l'intero sistema scolastico capace di governare la caccia agli iscritti da parte dei vari istituti. Ribadisco – conclude - quanto sostenuto ieri: la vera sfida per il futuro è perseguire la qualità della intera proposta formativa orientata ad una popolazione scolastica secondo le sue peculiarità ed esigenze”. RED/mp

Ultimo aggiornamento: 15/12/2010