(Acs) Perugia, 8 agosto 2011 – Dalle contestazioni e dalle indiscrezioni relative alle indagini della magistratura umbra, non è sotto accusa solo la sanità regionale ma emerge una vera e propria “Umbriopoli”, con ramificazioni a tutti i livelli e che fotografano perfettamente un modello umbro diventato sistema spregiudicato di esercizio del potere.
Alfredo De Sio consigliere regionale del PdL commenta così quanto sta accadendo in merito alle inchieste in corso in Umbria. Quello che constatiamo - riprende il consigliere - fa emergere un modo di concepire la pubblica amministrazione inaccettabile per i cittadini dell’Umbria, con burocrati e rappresentanti delle istituzioni che hanno usato i loro ruoli per esercitare al meglio la pratica clientelare nell’amministrare la cosa pubblica.
Per De Sio appare incontrovertibile che il sistema Umbro è marcio, per effetto di responsabilità diretta della sinistra di governo che, nella migliore delle ipotesi, ha consentito il bivaccare indisturbato di singoli soggetti politici e non, che hanno utilizzato la cosa pubblica per interesse personale o di parte”.
Qualche mese fa - ricorda l’esponente del PdL – avevo sottolineato come in questa regione andasse comunque aperta la questione di un sistema che si muoveva sullo stretto crinale tra l’inopportunità e l’illegalità, e che non poteva più essere sottaciuta. Oggi, gli approfondimenti che stanno facendo la magistratura gli inquirenti si muovono proprio in quella linea sottile. Le tante inchieste di questi anni sono infatti solo l’onda lunga di ciò che in piccola parte emerse agli inizi degli anni 90 ed i tanti casi non più isolati, in cui restano coinvolti esponenti politici vecchi e nuovi di primo o di secondo piano, sono il sintomo di un sistema in disfacimento a causa delle promesse fatte e non mantenute e di una riforma della politica mai attuata. Un contesto intriso di senso di onnipotenza, frutto malato di quella sovrapposizione culturale tra partito e Stato che per la sinistra in Umbria è realtà consolidata da anni e che genera zone grigie dove prosperano le assunzioni compiacenti o le carriere fulminanti .
In questo quadro - conclude De Sio - appare assolutamente evidente l’inadeguatezza e l’incapacità di questo governo regionale che, direttamente o per discendenza, non può sottrarsi alla deriva in atto. Red/gc