(Acs) Perugia, 20 ottobre 2010 - “Appare quanto meno inquietante la difesa dell'indifendibile con la quale la maggioranza di centro sinistra sta cercando di minimizzare i recenti fatti che stanno interessando la gestione del comparto sanità in umbra. La vicenda Sanitopoli, che oggi è sulla bocca di tutta l'opinione pubblica e sulle pagine dei quotidiano locali altro non è che la punta di un sistema, la punta di un iceberg instaurato in questi quaranta anni di governo di centrosinistra e rafforzata nell'ultimo decennio dalla ex governatrice. E' un sistema che si evidenzia non soltanto nella sanità ma, un sistema che prende tutte le partecipate e le cooperative gestite dal centro sinistra”. Lo afferma Rocco Valentino, consigliere regionale del Pdl e vice presidente della III Commissione del Consiglio regionale.
“Anche a voler prescindere dai ripetuti impegni assunti ufficialmente dall'attuale e dalla precedente governatrice in merito all'abbattimento delle famigerate liste di attesa, tutti palesemente disattesi, - prosegue Valentino – oggi una verità chiara ed incontrovertibile, conosciuta da anni da tutti gli umbri, sta vendo a galla. Le Asl dell'Umbria sono state per decenni la riserva di caccia di voti di tutti i partiti del centro sinistra: un serbatoio di consensi pagato con i soldi dei contribuenti, grazie al quale sono state assunte centinaia di persone. Oggi, il re è nudo. La verità, quella con la V maiuscola sta emergendo e altro non rappresenta se non al punta di un iceberg: se non eri o non sei di 'quella' parte politica per te non c'è posto e non c'è lavoro!! Quanti - chiede Valentino - hanno usufruito del servizio sanitario per telefonare tranquillamente ad adepti del centro sinistra in vista delle primarie del Pd e perché no, delle elezioni regionali o nazionali? E quante persone negli ultimi anni sono state assunte contravvenendo alle più elementari regole che impongono la valutazione meritocratica e i concorsi per titoli ed esami? In verità – conclude Valentino - dalla neo eletta presidente Marini ci aspettavamo un qualcosa in più. Ci aspettavamo infatti una presa d'atto seria e dignitosa e non le surreali spiegazioni fornite ieri, che mal si conciliano con l'evidenza dei fatti. Di questo suo atteggiamento prima o poi, la governatrice dovrà rispondere alle elettrici e agli elettori”. RED