(Acs) Perugia, 18 febbraio 2026 - “Domani in Consiglio regionale si discuterà una mia interrogazione sulle liste d’attesa. Un atto ispettivo necessario, perché su un tema così delicato continuiamo a registrare, da parte dell’attuale Amministrazione regionale, un’impostazione che lascia troppe zone d’ombra”. Lo dichiara il consigliere di opposizione Donatella Tesei (Lega).
“A una richiesta di accesso agli atti - spiega Tesei - è arrivata, con l’ormai consueto ritardo al quale ci ha abituati la Giunta, una risposta eccessivamente sintetica e parziale, nella quale si faceva esplicito riferimento a dati raccolti da Punto Zero che, però, non sono stati forniti. La mancata trasmissione di quei dati rappresenta una scorrettezza che ha alimentato dubbi e perplessità, che auspico possano essere chiariti domani in Aula, quando chiederò esplicitamente notizie non solo in merito ai numeri delle liste d’attesa sanitarie, ma anche i dati relativi all'effettiva presa in carico delle prestazioni e quelli inerenti al rispetto dei Rao. L’opacità di gestione dell’attuale Amministrazione regionale appare oggi ancora più grave perché si innesta su una denuncia pubblica molto dura: quella del Sumai, il sindacato degli specialisti ambulatoriali, che ha descritto una specialistica territoriale arrivata a un vero punto di rottura”.
Secondo Donatella Tesei colpisce in particolare il tentativo, denunciato dal sindacato, di scaricare sugli specialisti ambulatoriali la responsabilità delle liste d’attesa, accusandoli di non voler ridurre i tempi delle visite. È un’impostazione pericolosa e profondamente sbagliata: anamnesi, diagnosi e cura non si comprimono per decreto senza mettere a rischio la qualità e la sicurezza dell’assistenza. Si finisce così per inseguire i numeri, comprimendo perfino diritti fondamentali dei lavoratori, arrivando a subordinare permessi retribuiti e quelli previsti dalla legge 104 a logiche puramente burocratiche, come se fossero un ostacolo alla produttività. Ci sono troppi aspetti - conclude Tesei - che vanno chiariti e auspico che la presidente Proietti domani sappia fornire spiegazioni credibili e metta a disposizione i dati relativi alle liste d’attesa. La sanità pubblica si difende con la trasparenza, con il rispetto e con l’ascolto: dei cittadini, dei pazienti e dei professionisti del settore”. RED/mp
