“Impegno della Presidente della Giunta regionale a riferire con cadenza settimanale sullo stato delle liste d'attesa e sulle azioni intraprese per il loro abbattimento”

Bocciata la mozione promossa dai consiglieri Eleonora Pace (FdI-primo firmatario), Laura Pernazza, Andrea Romizi (FI), Donatella Tesei (Lega)

Data:

10 Set 2026 16:43

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(Acs) Perugia, 10 settembre 2026 – L’Aula di Palazzo Cesaroni ha bocciato, con 12 voti contrari della maggioranza e 8 favorevoli della minoranza, una mozione promossa dai consiglieri Eleonora Pace (FdI-primo firmatario), Laura Pernazza, Andrea Romizi (FI), Donatella Tesei (Lega) che mirava ad impegnare la presidente della Giunta, Stefania Proietti “a riferire con cadenza settimanale sullo stato delle liste d'attesa e sulle azioni intraprese per il loro abbattimento”, e nello specifico a “informare pubblicamente i cittadini, con cadenza settimanale, sull'andamento delle liste d'attesa attraverso una comunicazione istituzionale dedicata; pubblicare, con aggiornamento settimanale, i dati relativi ai tempi di attesa per visite specialistiche ed esami diagnostici, suddivisi per Azienda sanitaria, struttura erogatrice e classe di priorità; trasmettere con la medesima cadenza una relazione all'Assemblea legislativa sull'evoluzione della situazione, affinché il Consiglio regionale possa esercitare pienamente le proprie funzioni di indirizzo e controllo”.

Illustrando l’atto, Pace ha sottolineato che “recenti elaborazioni dell'Osservatorio Salutequità, basate sui dati della Piattaforma nazionale delle liste di attesa di Agenas, evidenziano un significativo peggioramento delle performance della Regione Umbria nella gestione delle liste d’attesa. Dai medesimi dati risulta che l'Umbria si colloca al 19° posto su 21 sistemi sanitari per il rispetto dei tempi di erogazione delle prime visite specialistiche e all'ultimo posto in Italia per gli esami diagnostici; in particolare, per gli esami diagnostici il rispetto dei tempi previsti è garantito soltanto nel 59,9% dei casi, a fronte dell'obiettivo nazionale del 90%, mentre le prestazioni programmate si attestano al 54,1%, dato che rappresenta il peggior risultato a livello nazionale. Anche per le prime visite specialistiche il rispetto dei tempi previsti raggiunge appena il 67,7%, mentre le visite differite si fermano al 53,6%, con la conseguenza che una quota rilevante di cittadini umbri non riesce ad accedere alle prestazioni nei tempi stabiliti dalla normativa vigente. La Presidente della Giunta regionale ha mantenuto la delega alla Sanità, assumendo direttamente la responsabilità politica della programmazione e della gestione del sistema sanitario regionale. Nel corso della campagna elettorale e nei primi mesi di mandato sono stati assunti impegni pubblici circa una rapida riduzione delle liste d'attesa. Tali dati evidenziano il permanere di rilevanti criticità nell'accesso alle prestazioni sanitarie, con ripercussioni dirette sul diritto alla salute dei cittadini umbri. La trasparenza rappresenta un principio fondamentale dell'azione amministrativa e costituisce uno strumento indispensabile per rafforzare il rapporto di fiducia tra istituzioni e cittadini i quali hanno il diritto di conoscere con continuità lo stato di avanzamento delle azioni adottate dalla Regione per ridurre le liste d'attesa. Un'informazione costante consentirebbe di verificare l'efficacia delle misure adottate, garantendo la massima trasparenza sull'operato della Giunta regionale”.

La presidente Proietti ha così risposto: “Innanzitutto una premessa. Nel corso del Question Time del 9 luglio scorso, in merito ai dati relativi allo stato delle liste di attesa, la Giunta regionale è stata accusata di fare una ‘comunicazione pubblica selettiva’. Oggi ci troviamo costretti a dover utilizzare a nostra volta questo termine in riferimento ai dati e alle ricostruzioni non corrette poste nelle premesse dell’atto qui in discussione. Nella mozione che stiamo discutendo, infatti, per poter rappresentare un presunto ‘significativo peggioramento delle performance della Regione Umbria’ viene affermato che per gli esami diagnostici il rispetto dei tempi previsti sarebbe garantito soltanto nel 59,9% dei casi, mentre le prestazioni programmate si attesterebbero al 54,1%: numeri estrapolati ad arte al di fuori del quadro di insieme, omettendo volutamente qual è il dato di partenza che questa Giunta regionale ha ereditato dall’amministrazione precedente. Allo stesso modo per le prime visite specialistiche vengono indicati dati omettendo totalmente il raffronto con il passato e quindi evitando di presentare numeri che possano permettere di capire se c’è stato un peggioramento o un miglioramento. Orbene, nelle situazioni indicate si registra in realtà un concreto miglioramento.

Per quanto riguarda gli esami diagnostici al primo semestre 2026, il rispetto dei tempi è stato il 62% dei casi contro il 54,2% dell’anno precedente. Per quanto riguarda le prestazioni programmate al primo semestre 2026 il rispetto dei tempi è stato il 55,1% dei casi contro il 49,3% dell’anno precedente. Anche per quanto riguarda le prime visite la Piattaforma nazionale AGENAS registra un miglioramento di oltre 5 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Ed anche il dato per le visite differite si passa dal 45,6% dello scorso anno al 54,4%. Sarebbe interessante che qualcuno ci spiegasse in cosa consiste allora il ‘significativo peggioramento’ di cui parla la mozione. Va da sé, peraltro, che i dati rilevati nei primi mesi dello scorso anno sono la diretta conseguenza di scelte politiche e organizzative che abbiamo ereditato: con i provvedimenti adottati da questa Giunta stiamo invertendo in maniera significativa la rotta e i numeri lo stanno dimostrando. Come ho già detto nelle precedenti occasioni, questi risultati devono essere certamente migliorati: siamo tuttavia consapevoli che le azioni poste in essere stanno dando i loro frutti.

A tale proposito ritengo utile comunicare la consistenza dei PdT alla data dell’8 settembre. I PdT per le prestazioni traccianti di primo accesso erano pari a 29.960, tutti derivanti dal 2026 da marzo in poi, di cui 16.070 della USL Umbria 1 e 13.890 della USL Umbria 2. I dati mostrano 8.886 prestazioni oltre soglia (non nelle prestazioni prioritarie) su 29.960, quindi sotto il 30% complessivo, così distribuite: 2 classi U tutti nei tempi del RAO (100% nei tempi di attesa); 856 B solo 24 prestazioni oltre soglia (97,19% nei tempi di attesa); 13.068 D30 con 5.917 prestazioni oltre soglia (54,85% nei tempi di attesa); 7.872 D60 con 1.947 prestazioni oltre soglia (75,20% nei tempi di attesa); 8.161 P con 978 prestazioni oltre soglia (88,01% nei tempi di attesa). Questo dà conto del progressivo lavoro di governo sulle liste di attesa, con la finalità di arrivare ad avere il 95% delle prestazioni nei tempi previsti.

Gli obiettivi che si continuano a perseguire in progress sono: azzerare tutto quanto oltre soglia come già fatto per le U e le B ed avere PdT da gestire nei tempi del RAO e quindi con PdT non più vecchi di 4 mesi; non generare ma gestire tempestivamente PdT delle classi U e B; ridurre progressivamente la consistenza dei PdT della classe D 30; strutturare i PDTA delle reti cliniche per eliminare in maniera definitiva le prestazioni di presa in carico dai primi accessi prestazionali. Quanto al monitoraggio e all’informazione, come ho già rappresentato nella seduta dello scorso giugno, i dati relativi allo stato delle liste di attesa sono costantemente pubblicate da AGENAS. Tutti i consiglieri regionali hanno la possibilità di accedervi e di verificare la situazione. Di più: invito tutte le cittadine e i cittadini umbri ad andare sulla Piattaforma nazionale. Essa è pubblica e liberamente accessibile e ogni umbro potrà verificare lo stato di abbattimento delle liste, in modo da poter conoscere direttamente i dati veri e non quelli rappresentati da certa propaganda politica.

In merito al deliberato della mozione, va sottolineato che uno dei primi atti di questa amministrazione è stata la costituzione dell’Osservatorio sulle liste di attesa (ben prima che fosse approvato il Piano nazionale di governo delle liste di attesa): esso non rappresenta soltanto un importante canale monitoraggio e di informazione, ma è anche e soprattutto un decisivo strumento di governo delle prestazioni, assolutamente necessario per una seria politica di abbattimento dei tempi di attesa. L’amministrazione, inoltre, sta già autonomamente provvedendo ad un’efficace attività di informazione e comunicazione istituzionale. Il monitoraggio delle prestazioni di specialistica ambulatoriale, infatti, già avviene su base settimanale e i cittadini sono già informati settimanalmente in quanto possono consultare il sito istituzionale della Regione Umbria. Per quanto riguarda il monitoraggio delle prestazioni di specialistica ambulatoriale, questo già avviene su base settimanale e i dati sono regolarmente pubblicati nel sito istituzionale della Regione Umbria. Preme sottolineare che il sito della Regione per la pubblicazione dei tempi di attesa è stato validato dal Ministero della Salute con nota del 2 aprile 2026 come rispondente ai criteri di pubblicazione e trasparenza al 100%. Quanto all’informazione ai consiglieri regionali, questi possono accedere sia al portale regionale che a quello Agenas per verificare lo stato delle liste di attesa ed effettuare un monitoraggio costante dei dati ivi pubblicati. Non appare quindi utile trasmettere una relazione settimanale all’Assemblea Legislativa, che anzi finirebbe per costituire un superfluo nonché pesante carico di lavoro per gli uffici. La richiesta di una relazione settimanale desta delle perplessità anche sul piano scientifico: fermo restando che il monitoraggio è effettuato con cadenza giornaliera, per poter effettuare un’analisi approfondita dei dati e poter rilevare trend significativi è necessario individuare un lasso di tempo congruo, in grado di permettere alle strutture tecniche di cogliere e studiare la tendenza in atto. A tale proposito si fa presente che le relazioni del RUA sono ad esempio trimestrali. Per questi motivi la mozione non è accoglibile. Allo stesso tempo ribadisco a questa Assemblea l’impegno dell’amministrazione regionale a garantire il massimo di informazione e di trasparenza. A questo proposito torno a sottolineare come il sito istituzionale della Regione Umbria per la pubblicazione dei tempi di attesa rappresenta un validissimo strumento di conoscenza, sia per i consiglieri regionali che per i cittadini. Lo stesso Ministero della Salute ha riconosciuto la piena rispondenza del sito regionale alle indicazioni e ai requisiti per il monitoraggio fissati nelle Linee di indirizzo a livello nazionale: esso è stato ufficialmente attestato come rispondente ai criteri di pubblicazione e trasparenza al 100%”. PG

Ultimo aggiornamento: 10/09/2026