“Idroelettrico, l’assessore De Luca si intesta un risultato non suo”
Nota dei consiglieri regionali di opposizione: “Basta propaganda e autocelebrazioni”
29 Ott 2026 10:39
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(Acs) Perugia, 29 ottobre 2026 – “Grottesco e politicamente vergognoso il tentativo dell’assessore De Luca di appropriarsi di un risultato che nasce da una legge approvata nel 2023, quando a governare l’Umbria era il centrodestra e lui sedeva tra i banchi dell’opposizione. Siamo alla farsa. Chi ieri contestava quelle scelte, oggi si presenta a raccoglierne i frutti e pretende persino di impartire lezioni. Un’operazione di squallida propaganda grillina che non può passare sotto silenzio”. Lo dichiarano i consiglieri regionali di opposizione Enrico Melasecche, Donatella Tesei (Lega), Paola Agabiti, Eleonora Pace, Matteo Giambartolomei (Fratelli d’Italia), Andrea Romizi, Laura Pernazza (Forza Italia), e Nilo Arcudi (Tp-Uc).
“La sentenza del Tribunale superiore delle acque pubbliche – spiegano i consiglieri di minoranza - ha respinto il ricorso di Enel Produzione, confermando la legittimità della disciplina regionale sui canoni delle grandi derivazioni idroelettriche e aprendo la strada allo sblocco di circa 30 milioni di euro. Mettiamo le cose in chiaro, perché la memoria dei cittadini non può essere cancellata a colpi di comunicati stampa. La legge regionale n.1/2023, innovativa e coraggiosa, che disciplina i canoni idroelettrici, è stata approvata durante il precedente governo regionale di centrodestra a guida Donatella Tesei. È quella norma ad aver introdotto un sistema di canoni e obblighi a carico dei concessionari, compresa la monetizzazione dell’energia da destinare alla collettività. Anche le deliberazioni del 2024 finite al centro del contenzioso furono adottate dalla precedente amministrazione regionale. De Luca non ha scritto quella legge, non l’ha approvata e non ha avviato quel percorso politico e amministrativo. La sentenza conferma la solidità di una scelta fatta dal centrodestra. Non trasforma retroattivamente De Luca nel padre di una norma che, quando fu approvata, lui contrastava dall’opposizione”.
“Noi – proseguono i consiglieri di opposizione - avevamo scelto la strada delle riforme e delle buone leggi, capaci di superare le impugnative e di garantire alla Regione Umbria 30 milioni di euro di risorse aggiuntive. L’attuale maggioranza, invece, non è riuscita a dimostrare la stessa capacità di reperire nuove risorse attraverso provvedimenti efficaci e per aumentare le entrate ha scelto la via più semplice: mettere le mani nelle tasche degli umbri, aumentando le tasse a carico di cittadini e imprese. La Giunta Tesei ha avuto il coraggio di intervenire per valorizzare una risorsa pubblica strategica come l’acqua, chiedendo ai concessionari di riconoscere alla collettività un ritorno economico per il suo sfruttamento. Enel ha impugnato gli atti regionali e la riscossione secondo il nuovo regime è rimasta in attesa del pronunciamento giudiziario. Oggi arriva una decisione favorevole alle ragioni della Regione e si conferma la legittimità dell’impianto normativo voluto dalla precedente amministrazione. Così l’attuale Giunta e i territori interessati hanno la disponibilità di 30 milioni di euro. È questo il risultato da rivendicare, senza riscrivere la storia”.
“Tuttavia – concludono - proviamo a comprendere l’assessore De Luca perché quando, dopo due anni di governo, i risultati sono inesistenti, la tentazione di mettere il proprio nome sul lavoro degli altri diventa evidentemente irresistibile. Ma la propaganda non cambia i fatti e non può sostituire i risultati”. RED/dmb
