(Acs) Perugia, 15 maggio 2013 - “Si consideri che nominare un nuovo assessore esterno costa circa 200mila euro l’anno (tra indennità e struttura di supporto), più del doppio del sostituito Gianluca Rossi (eletto senatore) che, essendo consigliere regionale, non incideva alla voce 'indennità'”. Così il consigliere regionale Andrea Lignani Marchesani (Fd'I) per il quale, “in questo contesto, non è possibile procedere alla nomina di un nuovo assessore regionale esterno, per di più quando il mese prossimo sarà resa operativa la nuova norma statutaria che prevede per l’Umbria solo cinque assessori a cominciare dalla prossima legislatura”.
“Di fatto – spiega Lignani Marchesani -, se dal 2015 la Regione dovrà operare con cinque assessori, può cominciare da subito ad averne solamente sette, senza nominare l’ottavo. La rappresentanza del territorio ternano è solo una foglia di fico che interessa gli addetti ai lavori e che serve come valvola di compensazione per gli equilibri interni al Partito democratico”.
Ci pensi la Governatrice prima di procedere a una nomina invisa all’opinione pubblica perché superflua. Siamo certi – aggiunge - che le Comunità ternane saranno molto più soddisfatte se i soldi che servono per un assessore esterno venissero destinate ad un fondo di solidarietà per le vertenze di lavoro in Provincia di Terni. Un riequilibrio molto più concreto – conclude Lignani Marchesani - e sicuramente più vicino alle esigenze dell’Umbria e dei suoi cittadini”. RED/as